UN NATURALE CICLO BIOLOGICO
lo so, lo so. a volte dimentico che mery terry è umana. che fa anche cose da umana. che ha il suo naturale ciclo biologico.
che è nata.
che cresce (effettivamente mery terry cresce in maniera del tutto anomala: dopo la pubertà ha continuato a svilupparsi. ma in senso orizzontale, non verticale. e ha aumentato i tessuti adiposi a scapito di quelli muscolari. e non ha incentivato le funzioni del cervello e degli organi fonatori. a scapito di tutte le teorie semiotiche sulla comunicazione).
che si nutre.
che si riproduce (almeno tenta. ma poi incontra dei fenomeni come johnny e non riesce a svenderla neanche col 3x2).
che invecchia.
eh, sì, siore e siori, la scorsa settimana mery terry ha celebrato il suo compleanno. ma in contumacia. perchè per vigilare sui preparativi della festa, è tornata al paese natio. dove per un compleanno si sta a casa almeno 7 giorni lavorativi e si ordinano cibarie ufficienti a sfamare giuliano ferrara.
e io non me la sono sentita. non me la sono sentita di mancare di cortesia. così le ho telefonato per farle gli auguri.
-teresa?
-zì?
-ciao, sono ilenia
-zì
-volevo farti gli auguri di compleanno... -e lì ci schiaffo la mezza battutina- ...vecchia potentina che non sei altro!
-botentina?
-potentina, sì!
-e che vuol dire?
-di potenza, proveniente dall'amena località lucana di potenza! hai presente la città dove vivi?
-ah! ho capito! grazie per gli auguri... ti sei ricordata...sei stata gentile...grazie ancora...non dovevi...veramende...e chi ci penzava mò che mi facevi gli auguri...mica lo sapevo che te ne ricordavi...
-TERESA! porco cazzo! ti ho fatto gli auguri micca ti ho chiesto di diventare mia moglie!
-zì, però sei stata gentile!
-ecco, allora precisiamo. sono stata GENTILE, non AMICHEVOLE. distingui le due cose. che poi ti monti la testa.
-scuza, che hai detto? non ti zentivo perchè mia madre urlava con mia sorella...
-e che avrà mai fatto tua sorella? ha sbagliato le dosi della pastiera napoletana? ha comprato della bresaola magra? ti ha preparato una torta di 10 piani invece che di 15 dimenticando le statuine di marzapane sugli strati intermedi?
-no. ha gomprato ricotta magra. fa schifo.
-fa schifo tua sorella o la ricotta?
-noooooooooooooo, la ricotta! mica è bbuona senza grassi!
-vedi, uno spunto per riflettere sulla mia esistenza. questo episodio mi fa comprendere molte cose. ad esempio che la mia vita è ricca di grassi: come TE. e in estate i grassi vanno ridotti. i grassi vanno eliminati. quindi devo cambiare regime alimentare. e condominiale. sei un monito vivente che fa una pippa alla weight watchers. grazie.
-..........
-teresa?
-zì?
-non ho capito solo una cosa in tutto questo
-zì?
-tu compi 33 anni anni, giusto?
-zì
-allora mi spieghi perchè ad essere crocifissa con la tua santa presenza sono io che ne ho quasi 29?
-in ghe zenzo?
-nel senso che la tua convivenza è una quotidiana via crucis che mi porterà al calvario senza passare dal via.
-???
-lascia perdere. probabilmente non parli perchè hai già la bocca piena. toglimi solo una curiosità.
-zì?
-che regalo ti hanno fatto i tuoi?
-eh eh!
-dimmi...
-eh eh
-teresa, non è che arda dalla voglia di saperlo: o me lo dici o riattacco.
-l'automobile
-ui! bello! e che auto ti hanno regalato?
-...
-teresa? ti ricordi come si chiama l'auto?
-zì
-e sarebbe?
-alfa 147. come la tua. e me la porto su a milano. così le mettiamo vicine sotto casa.
-NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi: "Perché non parli?".
16 giugno 2003
10 giugno 2003
L'UNDICESIMA PIAGA D'EGITTO
ho smesso di rientrare a casa e aspettarmi la normalità. ho iniziato a rientrare in casa e aspettarmi il peggio. e voi non potete capire che cos'è il peggio finchè non siete sulla soglia di casa e dal vostro pertugio oculare non vedete mery terry. ma non una mery terry qualunque. mery terry in reggiseno e pantaloncini che cucina lamentandosi dell'afa.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-come sei vestita? o meglio, come ti sei svestita?
-tengo caldo. mi sò messa i pantaloni corti. la maglietta fa caldo quindi sto in reggiseno.
-ma se stai nuda vicino ai fornelli il tuo stesso grasso si nebulizzerà e poi ricadrà umido tra i condimenti della minestra. sei una cannibale, ti nutri del tuo stesso grasso umano, te ne rendi conto?
-chevvuòdì?
-voglio dire che la vista -seppur parziale- del tuo derma pustoloso mi sconvolge l'intestino, o mayala desnuda
-eeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhh, chessarrammai! adesso mi dò lo smalto!
-brava! vai in camera tua e imbianchinati quei depositi calcarei che hai al posto delle unghie!
-ma che ti sei 'mbazzita? lo smalto me lo dò in gucina!
-Cucina, con la C!
-gucina, gucina... comunque stoqqua. mica vado in camera che dopo resta la puzza
-brava testa di cavallo a dondolo! e così ti dai lo smalto qui dove mangio io? e poi chi glielo spiega al mio gastroenterologo com'è che non guarisco mai dall'esofagite?
-sò cazzi tuoi. io lo smalto me lo dò qua.
-vabbeh, allora salto la cena e mi isolo olfattivamente in camera mia
-nooooooooooooooooooooooo
-no?
-nooooooooooooooooooooooo
-e perchè mai, teresa, non potrei andare nella MIA camera?
-perchè ti devo ghiedere delle cose
-Chiedere, con la C! ma com'è che stasera ti confondi le c con le g?
-ma tanto le lettere sò tutte uguali, chevvuò!
-allora non importa se invece di chiamarti teresa ti chiamo in un altro modo... che so... chiesa... attesa... SOVRAPPESA...
-chevvuodì sovrappesa?
-mentre pronunciavo il lemma mi assaliva subitaneo il dubbio che il suo significato ti fosse ignoto... il solito ignoto...
-vabbeh, ma ti devo chiedere delle vacanze
-vacanze? vai via? no, non dirmelo così che potrei illudermi e poi ci rimarrei male se non parti
-no, barto, barto...
-barto?
-barto, vado...
-Parto, cristobal, con la P! ma che problema antropoiatrico hai?
-zenti... volevo sapè... tu dove sei andata la scorsa estate?
-me l'avrai chiesto 280 volte. hurgada, mar rosso
-che hotel?
-sofitel
-quanto hai speso?
-son cazzi miei
-io spendo meno
avete mai visto un gerboa? sono quei topini bipedi che saltano come canguri e vivono nel deserto. ecco, come un gerboa che mi sia salito zompettando dai piedi alla spalla destra, una chiara certezza s'incuneava nel mio cervello: mery terry va ad hurgada. dove sono andata io. e ritorniamo al dramma dell'emulazione.
-ma porco cazzo, teresa!
-checc'è?
-ma possibile che devi sempre fare quello che faccio io?
-perchè?
-e l'orologio ce l'hai come me, e il cellulare come me, e il bagnoschiuma come me e tutta la tua vita la copi da me. puoi tentare, almeno marginalmente, di avere una tua opinione che esuli dal culinario o dal caseario in genere? puoi, per favore, smetterla di copiarmi? puoi smetterla di essere la carta carbone della mia esistenza? vivi la tua vita, porco cazzo. lasciami in pace.
ho esagerato, lo so. in tanti vanno a hurgada e nessuno copia me. io stessa potrei essere stata accusata di aver copiato qualcuno che ci è volato prima di me. sono una bestia.
-ma io mica vado a huganda!
-hurgada, non huganda!
-beh, io mica vado a hurganda! vado a shammel scieic
-SHARM EL SHEIK
-beh, vado a sharmel scic con izabella. 15 giorni. a luglio.
mi sento una merda. mi sento come un lombrico attaccato a una canna da pesca che non riesce ad attirare alcun pesce. mi sento come la cacca di quel lombrico. mi sento come l'alga su cui cade la cacca del lombrico. mi sento come la confezione della merendina buttata a mare da un bambino che fa merenda e che si attacca all'alga su cui c'è la cacca del lombrico. sono un essere ignobile. l'ho accusata ingiustamente e superbamente. ho peccato di presunzione. che brutta figura. che pessima donna sono. basta, le chiedo scusa e me ne vado a dormire.
-teresa scusa, non volevo dire quelle cose sul fatto che mi copi. mi dispiace. magari sono un po' nervosa perchè sto lavorando tanto. sono mortificata.
-e sei invidiosa
-di che?
-che io vado nel mar rosso
-ma... invidiosa no... io ci sono stata... comunque davvero... scusa. per farmi perdonare ti lascerò qui in cucina con il tuo smalto e le tue ricette. fa pure. per stasera mi merito una punizione.
con la coda tra le gambe salto la cena e mi metto a pensare a quanto sono stupida e boriosa. e sento che lei, in cucina, spignatta, spadella e ci va giù pesante con l'acetone. sto per addormentarmi delusa da me stessa, con la macchia umana di roth sul cuscino, quando dal corridoio, all'alba della mezzanotte, sento teresa che dice:
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-sì
-dormi?
-no
-volevo dì...
-dimmi pure
-come si chiamava il posto dove sei andata a huganda?
-sofitel
-ecco, lo digevo a izabella. volevo andà lì a tutti i gosti, ma non g'era più posto. per quello siamo andati a shammel. magari ci vado l'anno prozzimo a sofitel... oppure mi dici che fai quest'estate e così ci vado io a luglio 2004!
di nuovo sono incappata nello stesso errore. mentre teresa volava dalla finestra, non ho calcolato la gittata nè la velocità. avrei potuto risalire al suo vero peso.
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
ho smesso di rientrare a casa e aspettarmi la normalità. ho iniziato a rientrare in casa e aspettarmi il peggio. e voi non potete capire che cos'è il peggio finchè non siete sulla soglia di casa e dal vostro pertugio oculare non vedete mery terry. ma non una mery terry qualunque. mery terry in reggiseno e pantaloncini che cucina lamentandosi dell'afa.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-come sei vestita? o meglio, come ti sei svestita?
-tengo caldo. mi sò messa i pantaloni corti. la maglietta fa caldo quindi sto in reggiseno.
-ma se stai nuda vicino ai fornelli il tuo stesso grasso si nebulizzerà e poi ricadrà umido tra i condimenti della minestra. sei una cannibale, ti nutri del tuo stesso grasso umano, te ne rendi conto?
-chevvuòdì?
-voglio dire che la vista -seppur parziale- del tuo derma pustoloso mi sconvolge l'intestino, o mayala desnuda
-eeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhh, chessarrammai! adesso mi dò lo smalto!
-brava! vai in camera tua e imbianchinati quei depositi calcarei che hai al posto delle unghie!
-ma che ti sei 'mbazzita? lo smalto me lo dò in gucina!
-Cucina, con la C!
-gucina, gucina... comunque stoqqua. mica vado in camera che dopo resta la puzza
-brava testa di cavallo a dondolo! e così ti dai lo smalto qui dove mangio io? e poi chi glielo spiega al mio gastroenterologo com'è che non guarisco mai dall'esofagite?
-sò cazzi tuoi. io lo smalto me lo dò qua.
-vabbeh, allora salto la cena e mi isolo olfattivamente in camera mia
-nooooooooooooooooooooooo
-no?
-nooooooooooooooooooooooo
-e perchè mai, teresa, non potrei andare nella MIA camera?
-perchè ti devo ghiedere delle cose
-Chiedere, con la C! ma com'è che stasera ti confondi le c con le g?
-ma tanto le lettere sò tutte uguali, chevvuò!
-allora non importa se invece di chiamarti teresa ti chiamo in un altro modo... che so... chiesa... attesa... SOVRAPPESA...
-chevvuodì sovrappesa?
-mentre pronunciavo il lemma mi assaliva subitaneo il dubbio che il suo significato ti fosse ignoto... il solito ignoto...
-vabbeh, ma ti devo chiedere delle vacanze
-vacanze? vai via? no, non dirmelo così che potrei illudermi e poi ci rimarrei male se non parti
-no, barto, barto...
-barto?
-barto, vado...
-Parto, cristobal, con la P! ma che problema antropoiatrico hai?
-zenti... volevo sapè... tu dove sei andata la scorsa estate?
-me l'avrai chiesto 280 volte. hurgada, mar rosso
-che hotel?
-sofitel
-quanto hai speso?
-son cazzi miei
-io spendo meno
avete mai visto un gerboa? sono quei topini bipedi che saltano come canguri e vivono nel deserto. ecco, come un gerboa che mi sia salito zompettando dai piedi alla spalla destra, una chiara certezza s'incuneava nel mio cervello: mery terry va ad hurgada. dove sono andata io. e ritorniamo al dramma dell'emulazione.
-ma porco cazzo, teresa!
-checc'è?
-ma possibile che devi sempre fare quello che faccio io?
-perchè?
-e l'orologio ce l'hai come me, e il cellulare come me, e il bagnoschiuma come me e tutta la tua vita la copi da me. puoi tentare, almeno marginalmente, di avere una tua opinione che esuli dal culinario o dal caseario in genere? puoi, per favore, smetterla di copiarmi? puoi smetterla di essere la carta carbone della mia esistenza? vivi la tua vita, porco cazzo. lasciami in pace.
ho esagerato, lo so. in tanti vanno a hurgada e nessuno copia me. io stessa potrei essere stata accusata di aver copiato qualcuno che ci è volato prima di me. sono una bestia.
-ma io mica vado a huganda!
-hurgada, non huganda!
-beh, io mica vado a hurganda! vado a shammel scieic
-SHARM EL SHEIK
-beh, vado a sharmel scic con izabella. 15 giorni. a luglio.
mi sento una merda. mi sento come un lombrico attaccato a una canna da pesca che non riesce ad attirare alcun pesce. mi sento come la cacca di quel lombrico. mi sento come l'alga su cui cade la cacca del lombrico. mi sento come la confezione della merendina buttata a mare da un bambino che fa merenda e che si attacca all'alga su cui c'è la cacca del lombrico. sono un essere ignobile. l'ho accusata ingiustamente e superbamente. ho peccato di presunzione. che brutta figura. che pessima donna sono. basta, le chiedo scusa e me ne vado a dormire.
-teresa scusa, non volevo dire quelle cose sul fatto che mi copi. mi dispiace. magari sono un po' nervosa perchè sto lavorando tanto. sono mortificata.
-e sei invidiosa
-di che?
-che io vado nel mar rosso
-ma... invidiosa no... io ci sono stata... comunque davvero... scusa. per farmi perdonare ti lascerò qui in cucina con il tuo smalto e le tue ricette. fa pure. per stasera mi merito una punizione.
con la coda tra le gambe salto la cena e mi metto a pensare a quanto sono stupida e boriosa. e sento che lei, in cucina, spignatta, spadella e ci va giù pesante con l'acetone. sto per addormentarmi delusa da me stessa, con la macchia umana di roth sul cuscino, quando dal corridoio, all'alba della mezzanotte, sento teresa che dice:
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-sì
-dormi?
-no
-volevo dì...
-dimmi pure
-come si chiamava il posto dove sei andata a huganda?
-sofitel
-ecco, lo digevo a izabella. volevo andà lì a tutti i gosti, ma non g'era più posto. per quello siamo andati a shammel. magari ci vado l'anno prozzimo a sofitel... oppure mi dici che fai quest'estate e così ci vado io a luglio 2004!
di nuovo sono incappata nello stesso errore. mentre teresa volava dalla finestra, non ho calcolato la gittata nè la velocità. avrei potuto risalire al suo vero peso.
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
23 maggio 2003
PESCIOLINO ROSSO CHE NUOTI NEL MIO COCCIO
davanti all'imbecillità umana, capisco unabomber. davanti all'imbecillità potentina, capisco novi ligure.
1 mesetto fa ho comprato due pesciolini, urby e cammy. urby è un comune pesciolino rosso, cammy è un pregiato pesciolino canarino con una macchietta nera sul musetto. vivono in camera mia, in una reggia tonda di cristallo dove ogni tanto piove manna dal cielo. bombe vitaminiche per fauna ittica in forma dietetica di pallina. 2 volte a settimana gli dò anche una brancatina di coloreria italiana per ravvivare il colore delle squame. sono due bei pesciolini, intelligenti. quando gli dò l'enervit vengono a galla a salutarmi e a mangiare. un po' pesce-cani di pavlov, insomma. solo che immersi nell'acqua come sono, non riesco a capire se salivano.
sapete che l'acqua dei pesci rossi va cambiata con cautela, altrimenti gli sbalzi di temperatura li debilitano. ieri sera era giornata di ionizzazione, quindi sono arrivata a casa col fermo proposito di ossigenare i miei piccoli squali domestici.
entro in camera e vedo la boccia riempita a metà, con una distesa di cibo sulla superficie: tipo come quando riempite di latte una tazza con i cornflakes. immediata e repentina arriva l'idrofobia.
-teresaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
-chevvuò?
-che cazzo hai fatto?
-ho gambiato l'acqua ai pesci
-ma chi te l'ha detto?
-ci ztavano le cacche dentro!
-porco cazzo, teresa, i pesci non hanno i vani nella loro boccia. se cagano lo fanno nell'acqua dove vivono.
-ma che schifo!
-senti, se io vivo con te da due anni, loro possono vivere nella loro merda per 7 giorni, ok?
-ma mi schifano
-MA TU NON ENTRARE IN CAMERA MIA E NON LI VEDI, CRISTOBAL!!!
-volevo zalutarli
-non siete amici. loro sono pesci, tu appartieni ai primati, ma per un errore genetico. in realtà dovresti essere classificata come anfibio, rana pescatrice. pare divori ogni cosa le si presenti in mare.
segue un silenzio imbarazzante
-teresa, dove hai buttato l'acqua?
-l'ho portata giù in cortile!
-ma sei scema? e i pesci?
-li ho catturati con la tua retina e messi in un bicchiere
-due pesciolini in un bicchiere? non sono di bombay! per loro la concentrazione demografica è migliore!
-non zapevo dove ficcarli!
-ma mi spieghi perchè ti sei fatta 3 piani di scale per buttare l'acqua in giardino?
-perchè mi schfava buttare l'acqua sporca nel lavandino!
-ma cristo santo di una madonna immacolata, dovevi buttarla nel water!
-ma nel water pisciamo noi!
-senti teresa, con tutto quello che mangi, evacui feci di almeno 15 cm. una cacchetta ittica di un micron non può fare più schifo di quello che defechi tu!
-comunque ti ho lavato la boccia
-spero non col detersivo...
-noooooooooooooo
-ah, meno male
-....col lisoform, cozì si dizinfetta!!!
l'immagine che avevo davanti agli occhi era composta da due pescilini spappolati in un bicchiere di vetro, buttati poi in una boccia schiumosa piena di lisoform e scombussolati dalla grazia e dall'imago imperiosa di mery terry che si ergeva dietro la trasparenza della loro campana di vetro.
la reazione di ira funesta scatenatami da questa completa e totale mancanza di cervello da parte di mery terry ha avuto conseguenze irreparabili e non mi sono saputa contenere.
mi pento solo di non aver guardato la gittata di teresa mentre volava dal balcone.
Non vedi che per amore
lei sta diventando assassina?
davanti all'imbecillità umana, capisco unabomber. davanti all'imbecillità potentina, capisco novi ligure.
1 mesetto fa ho comprato due pesciolini, urby e cammy. urby è un comune pesciolino rosso, cammy è un pregiato pesciolino canarino con una macchietta nera sul musetto. vivono in camera mia, in una reggia tonda di cristallo dove ogni tanto piove manna dal cielo. bombe vitaminiche per fauna ittica in forma dietetica di pallina. 2 volte a settimana gli dò anche una brancatina di coloreria italiana per ravvivare il colore delle squame. sono due bei pesciolini, intelligenti. quando gli dò l'enervit vengono a galla a salutarmi e a mangiare. un po' pesce-cani di pavlov, insomma. solo che immersi nell'acqua come sono, non riesco a capire se salivano.
sapete che l'acqua dei pesci rossi va cambiata con cautela, altrimenti gli sbalzi di temperatura li debilitano. ieri sera era giornata di ionizzazione, quindi sono arrivata a casa col fermo proposito di ossigenare i miei piccoli squali domestici.
entro in camera e vedo la boccia riempita a metà, con una distesa di cibo sulla superficie: tipo come quando riempite di latte una tazza con i cornflakes. immediata e repentina arriva l'idrofobia.
-teresaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
-chevvuò?
-che cazzo hai fatto?
-ho gambiato l'acqua ai pesci
-ma chi te l'ha detto?
-ci ztavano le cacche dentro!
-porco cazzo, teresa, i pesci non hanno i vani nella loro boccia. se cagano lo fanno nell'acqua dove vivono.
-ma che schifo!
-senti, se io vivo con te da due anni, loro possono vivere nella loro merda per 7 giorni, ok?
-ma mi schifano
-MA TU NON ENTRARE IN CAMERA MIA E NON LI VEDI, CRISTOBAL!!!
-volevo zalutarli
-non siete amici. loro sono pesci, tu appartieni ai primati, ma per un errore genetico. in realtà dovresti essere classificata come anfibio, rana pescatrice. pare divori ogni cosa le si presenti in mare.
segue un silenzio imbarazzante
-teresa, dove hai buttato l'acqua?
-l'ho portata giù in cortile!
-ma sei scema? e i pesci?
-li ho catturati con la tua retina e messi in un bicchiere
-due pesciolini in un bicchiere? non sono di bombay! per loro la concentrazione demografica è migliore!
-non zapevo dove ficcarli!
-ma mi spieghi perchè ti sei fatta 3 piani di scale per buttare l'acqua in giardino?
-perchè mi schfava buttare l'acqua sporca nel lavandino!
-ma cristo santo di una madonna immacolata, dovevi buttarla nel water!
-ma nel water pisciamo noi!
-senti teresa, con tutto quello che mangi, evacui feci di almeno 15 cm. una cacchetta ittica di un micron non può fare più schifo di quello che defechi tu!
-comunque ti ho lavato la boccia
-spero non col detersivo...
-noooooooooooooo
-ah, meno male
-....col lisoform, cozì si dizinfetta!!!
l'immagine che avevo davanti agli occhi era composta da due pescilini spappolati in un bicchiere di vetro, buttati poi in una boccia schiumosa piena di lisoform e scombussolati dalla grazia e dall'imago imperiosa di mery terry che si ergeva dietro la trasparenza della loro campana di vetro.
la reazione di ira funesta scatenatami da questa completa e totale mancanza di cervello da parte di mery terry ha avuto conseguenze irreparabili e non mi sono saputa contenere.
mi pento solo di non aver guardato la gittata di teresa mentre volava dal balcone.
Non vedi che per amore
lei sta diventando assassina?
21 maggio 2003
E LA LUCE FU
di solito non faccio grossa spesa: di settimana in settimana compro ciò che mi serve, evitando di consumare generi alimentari di varia origine. ieri sera invece mi è partito l'embolo e ho comprato 6 bottiglie d'acqua IN VETRO, latte (in vetro), miele (barattolo di vetro), patate (in retina da 5 kg) e sacchetto (di carta). il corollario di questa situazione del gravoso peso di circa 13 kg è stato che l'ascensore non funzionava. quell'ascensore funziona sempre, soprattutto quando vorrei che rimanesse bloccato tra il 1° e il 2° piano con dentro mery terry ed eventualmente lo scoreggione del palazzo (il referto sarebbe "morte per asfissia"). o se proprio lo scoreggione è di riposo, mi andrebbe bene anche quello che si schiaccia i brufoli davanti lo specchio del lift o quello che sputa sul pvc che riveste il pavimento. non so. sinceramente pensandoci anche quello che ha scritto sulla parete dell'ascensore "SE FUMATE MORITE TUTTI E DIVENTATE BECCHINI" mi sembra un individuo poco raccomandabile: tipo che domani va sul suo balcone e inizia a sparare ai passanti.
insomma, mi faccio 3 piani di scale a piedi perchè nel nostro condominio manca la luce elettrica. arrivo davanti alla porta e non suono perchè non essendoci la corrente il campanello non può funzionare. giro la chiave nella toppa e mi si presenta davanti uno spettacolo raccapricciante: mery terry spettrale, a lume di candela. alla fioca luce della fiammella sembra il conte dracul, con il codino dei suoi biondi capelli permanentati, il brufolo bello saturo e la tuta grigio topo morto che non vedevo da un po'.
-ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh! ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè, ma sei pazza?
-ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh lo dovrei fare io, scusa!
-ilèèèèèèèèèè, imbara a zuonare quando entri
-porco cazzo teresa, manca la luce!
-e allora?
-e allora il campanello non funziona, genialona!
-allora bussa!
-ma sei deficiente? questa è anche casa mia!
-ma se non suoni mo' mi piglia un infarto!
-teresa, non dirlo 2 volte che esco e rientro subito senza avvertire, eh?!?!
-zenti, manga la luce
-sagace!
-credo che è saltato il valvolo!
-la valvola, cristobal! la valvola!
-vedi se la puoi aggiustare, ilèèèèèè?
-teresa, se la valvola salta, non vuol dire che è rotta: basta tirarla su. un gesto difficile e complicato che anche tu ti puoi permettere. a meno che tu non soffra di aprassia e a quel punto si va insieme all'ASL e io mi prendo l'accompagnamento.
-eh?
-senti, la luce manca nel resto del palazzo, quindi evidentemente c'è qualcosa che non va.
-e mo' come faccio? devo mangiare!
-perchè, vai a elettricità anche tu?
-no, ma non pozzo mangiare! non pozzo cuginare!
-teresa, il cibo lo cucini col gas. l'acqua esce dal rubinetto: direi che ce la puoi fare a cuocerti un po' di pasta e sopravvivere!
-eh, zì! la fai facile! mica si può mangiare solo pasta!
passano alcuni minuti veramente infelici in cui, avendo il cellulare scarico e non potendo ricaricarlo, cerco di leggere. ma alla luce del lumino divento più strabica di quel che sono. l'unica alternativa che ho è cercare un dialogo con mery terry. e quando mi scontro con le nostre differenze geografiche e umane, capisco perchè in medio oriente non riescano ad arrivare ad un accordo.
ma poi, improvvisa come la gravidanza di marina berlusconi, ritorna l'enel nella nostra casa. e alla luce del monopolio elettrico italiano mi si prospetta una scena come quella finale della "finestra di fronte" di ozpetek, quella meravigliosa tavola imbandita di torte artistiche che incantano l'occhio.
ecco, la nostra tavola era imbandita ma non aveva alcunchè di incantevole. tantomeno di ozpetek.
-teresa, ti sposi? cazz'è tutta 'sta roba?
-oggi so' tornata prima da scuola e ho mangiato presto: mo' mi è venuta fame.
-porco cazzo, la fame è comprensibile ma la tua è una voracità crudele che nemmeno arkan possedeva!
-ehhhhh, quanto la fai lunga!
e ognuna si mette a fare la sua comida. questo è l'ordine dei fatti che si è susseguito nella nostra cucina:
ore 21:00= metto a bollire l'acqua per la pasta
ore 21:20= scolo e mangio pasta alle zucchine
ore 21:30= condisco tonno e pomodoro e lo mangio
ore 21:45= pelo a mangio una pesca
ore 21:50= finisco il mio pasto
per mery terry l'iter burocratico è differente.
ore 20:30= mette a trifolare peperoni con aglio, olio e spezie varie
ore 20:45= fa bollire l'acqua
ore 21:00= toglie i peperoni dal fuoco
ore 21:10= mette la pasta nella padella dei peperoni ERGO -->mangia pasta ai peperoni
ore 21:30= cuoce una bistecca di tacchino
ore 21:40= nel grasso della bistecca intinge un pezzo di pane di altamura perchè "non va buttato"
ore 21:50= inveisce contro gli sceneggiatori di "carabinieri 2" perchè non le piace il plot
pre 22:00=condisce 1 kg d'insalata con una salsina che suo fratello le ha portato dalla Germania
ore 22:30= finisce di scofanare primo e secondo (mery terry li mangia in parallelo)
ore 22:45= mangia le fragole col gelato
fin qui tutto normale.
ore 23:00= si condisce una terrina di fagiolini. le fanno schifo. li salta in padella con una caterva di burro. le piacciono.
ore:23:20= si fa un panino per l'indomani con prosciutto e formaggio
ore 23:30= avendo il pane a portata di mano, si fa un panino con nutella
ore 23:40= avendo il formaggio, si mangia un pezzetto di formaggio
ore 00:00= avendo un buchino nello stomaco, si mangia una pera
ore 00:10= si lamenta perchè ingrassa
ore 00:15= assaggia un salamino sott'olio che le ha dato la sua collega diggiù
ore 02:00= NON bussa alla mia porta a chiedere della citrosodina. perchè uno a queste maratone culnarie ci deve essere avvezzo
Luci - ah! Luci - ah!
Di solito così non si fa!
Luci - ah! Luci - ah!
di solito non faccio grossa spesa: di settimana in settimana compro ciò che mi serve, evitando di consumare generi alimentari di varia origine. ieri sera invece mi è partito l'embolo e ho comprato 6 bottiglie d'acqua IN VETRO, latte (in vetro), miele (barattolo di vetro), patate (in retina da 5 kg) e sacchetto (di carta). il corollario di questa situazione del gravoso peso di circa 13 kg è stato che l'ascensore non funzionava. quell'ascensore funziona sempre, soprattutto quando vorrei che rimanesse bloccato tra il 1° e il 2° piano con dentro mery terry ed eventualmente lo scoreggione del palazzo (il referto sarebbe "morte per asfissia"). o se proprio lo scoreggione è di riposo, mi andrebbe bene anche quello che si schiaccia i brufoli davanti lo specchio del lift o quello che sputa sul pvc che riveste il pavimento. non so. sinceramente pensandoci anche quello che ha scritto sulla parete dell'ascensore "SE FUMATE MORITE TUTTI E DIVENTATE BECCHINI" mi sembra un individuo poco raccomandabile: tipo che domani va sul suo balcone e inizia a sparare ai passanti.
insomma, mi faccio 3 piani di scale a piedi perchè nel nostro condominio manca la luce elettrica. arrivo davanti alla porta e non suono perchè non essendoci la corrente il campanello non può funzionare. giro la chiave nella toppa e mi si presenta davanti uno spettacolo raccapricciante: mery terry spettrale, a lume di candela. alla fioca luce della fiammella sembra il conte dracul, con il codino dei suoi biondi capelli permanentati, il brufolo bello saturo e la tuta grigio topo morto che non vedevo da un po'.
-ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh! ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè, ma sei pazza?
-ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh lo dovrei fare io, scusa!
-ilèèèèèèèèèè, imbara a zuonare quando entri
-porco cazzo teresa, manca la luce!
-e allora?
-e allora il campanello non funziona, genialona!
-allora bussa!
-ma sei deficiente? questa è anche casa mia!
-ma se non suoni mo' mi piglia un infarto!
-teresa, non dirlo 2 volte che esco e rientro subito senza avvertire, eh?!?!
-zenti, manga la luce
-sagace!
-credo che è saltato il valvolo!
-la valvola, cristobal! la valvola!
-vedi se la puoi aggiustare, ilèèèèèè?
-teresa, se la valvola salta, non vuol dire che è rotta: basta tirarla su. un gesto difficile e complicato che anche tu ti puoi permettere. a meno che tu non soffra di aprassia e a quel punto si va insieme all'ASL e io mi prendo l'accompagnamento.
-eh?
-senti, la luce manca nel resto del palazzo, quindi evidentemente c'è qualcosa che non va.
-e mo' come faccio? devo mangiare!
-perchè, vai a elettricità anche tu?
-no, ma non pozzo mangiare! non pozzo cuginare!
-teresa, il cibo lo cucini col gas. l'acqua esce dal rubinetto: direi che ce la puoi fare a cuocerti un po' di pasta e sopravvivere!
-eh, zì! la fai facile! mica si può mangiare solo pasta!
passano alcuni minuti veramente infelici in cui, avendo il cellulare scarico e non potendo ricaricarlo, cerco di leggere. ma alla luce del lumino divento più strabica di quel che sono. l'unica alternativa che ho è cercare un dialogo con mery terry. e quando mi scontro con le nostre differenze geografiche e umane, capisco perchè in medio oriente non riescano ad arrivare ad un accordo.
ma poi, improvvisa come la gravidanza di marina berlusconi, ritorna l'enel nella nostra casa. e alla luce del monopolio elettrico italiano mi si prospetta una scena come quella finale della "finestra di fronte" di ozpetek, quella meravigliosa tavola imbandita di torte artistiche che incantano l'occhio.
ecco, la nostra tavola era imbandita ma non aveva alcunchè di incantevole. tantomeno di ozpetek.
-teresa, ti sposi? cazz'è tutta 'sta roba?
-oggi so' tornata prima da scuola e ho mangiato presto: mo' mi è venuta fame.
-porco cazzo, la fame è comprensibile ma la tua è una voracità crudele che nemmeno arkan possedeva!
-ehhhhh, quanto la fai lunga!
e ognuna si mette a fare la sua comida. questo è l'ordine dei fatti che si è susseguito nella nostra cucina:
ore 21:00= metto a bollire l'acqua per la pasta
ore 21:20= scolo e mangio pasta alle zucchine
ore 21:30= condisco tonno e pomodoro e lo mangio
ore 21:45= pelo a mangio una pesca
ore 21:50= finisco il mio pasto
per mery terry l'iter burocratico è differente.
ore 20:30= mette a trifolare peperoni con aglio, olio e spezie varie
ore 20:45= fa bollire l'acqua
ore 21:00= toglie i peperoni dal fuoco
ore 21:10= mette la pasta nella padella dei peperoni ERGO -->mangia pasta ai peperoni
ore 21:30= cuoce una bistecca di tacchino
ore 21:40= nel grasso della bistecca intinge un pezzo di pane di altamura perchè "non va buttato"
ore 21:50= inveisce contro gli sceneggiatori di "carabinieri 2" perchè non le piace il plot
pre 22:00=condisce 1 kg d'insalata con una salsina che suo fratello le ha portato dalla Germania
ore 22:30= finisce di scofanare primo e secondo (mery terry li mangia in parallelo)
ore 22:45= mangia le fragole col gelato
fin qui tutto normale.
ore 23:00= si condisce una terrina di fagiolini. le fanno schifo. li salta in padella con una caterva di burro. le piacciono.
ore:23:20= si fa un panino per l'indomani con prosciutto e formaggio
ore 23:30= avendo il pane a portata di mano, si fa un panino con nutella
ore 23:40= avendo il formaggio, si mangia un pezzetto di formaggio
ore 00:00= avendo un buchino nello stomaco, si mangia una pera
ore 00:10= si lamenta perchè ingrassa
ore 00:15= assaggia un salamino sott'olio che le ha dato la sua collega diggiù
ore 02:00= NON bussa alla mia porta a chiedere della citrosodina. perchè uno a queste maratone culnarie ci deve essere avvezzo
Luci - ah! Luci - ah!
Di solito così non si fa!
Luci - ah! Luci - ah!
13 maggio 2003
SULLA VIA DI DAMASCO
ieri ho fatto una scoperta che mi varrà sicuramente il premio Nobel per la Pace perchè risolverà i conflitti in Medio Oriente, tra i cattolici croati, gli ortodossi serbi e i musulmani bosniaci nei Balcani, tra India e Pakistan, che porrà fine alla guerra nelle Molucche, nelle Filippine, tra cardinali vaticani e frati di san giovanni rotondo, tra laziali e romanisti, tra rai e mediaset.
dopo un'attenta riflessione, ho scoperto chi è il vero messia di questo millennio e del precedente: PINOCCHIO.
ebbene sì, Pinocchio, il burattino di Carlo Lorenzini, è il nuovo salvatore. capisco che i cristiani inorridiranno a queste mie parole, ma se ci pensate il bambino legnoso e lagnoso di collodi ha tutte le caratteristiche tipiche del cristo:
1)sia Gesù che Pinocchio sono figli di falegnami, ottenuti tutti e 2 senza copulazione. giuseppe si è trovato di fronte al fatto compiuto che maria era incinta dell'altissimo; geppetto era addirittura in assenza di una qualsiasi donna ed ha dovuto modellare il suo erede con le proprie mani. mi sembra chiaro che il messaggio implicito nella bibbia e nell'opera di collodi sia che quando un uomo non ha una donna e vuole un figlio, deve ricorrere alla sega. e questo ha aperto nuove e inaspettate frontiere per l'onanismo.
2)pinocchio e gesù hanno come mamma una sempre vestita d'azzurro. la fata turchina e la madonna prediligono abiti dalle tonalità che spaziano dal blu di prussia al verde acqua, ma sempre e rigorosamente col velo in testa. l'unica differenza è che la madonna non ha la bacchetta magica ma in compenso ha una sua festa il 15 d'agosto (e a 'sta festa ci vanno tutti perchè sono in ferie), varie statue che lacrimano (chi sangue e chi acqua) in giro per l'Italia e soprattutto una cantante che porta il suo nome. e non è roba da poco.
3)pinocchio e gesù sono girovaghi. gesù ha fatto il bello e il cattivo tempo in palestina (prima, ma molto prima di arafat e sharon) mentre pinocchio ha scorazzato nei più bei luoghi di piacere del mondo, come il paese dei citrulli.
4)pinocchio e gesù hanno entrambi perso il loro migliore amico per una questione di testa. lucignolo, testa d'asino, in asino ci si è trasformato tutto e poi è morto. giovanni battista ha perso la testa per salomè ed è morto. oltra a pensare che sia il burattino che il messia portino un po' rogna, c'è da dire che rispetto il dolore per questa perdita. anche se poi gesù, intimamente colpito dalla decollazione del cugino, si è fatto furbo e si è creato una compagnia di 12 con cui uscire. che se per caso uno non poteva, gli altri c'erano sempre.
5) gesù e pinocchio sono stati traditi per soldi. gesù è stato tradito da giuda per 30 denari. ma poi giuda si pente e si impicca. pinocchio invece viene tradito dal gatto e la volpe (travestiti da assassini) per 4 zecchini d'oro. ma impiccato ci finisce lui. questo è il vero martirio: chi si fida degli amici e viene tradito, muore ma poi resuscita. pinocchio è salvato dalla fata turchina e dal suo corvo, gesù muore in croce (fondamentalmente sempre attaccato a un albero, quindi) e viene recuperato dalla madonna. che sta sempre a noi donne tirar su i pezzi di un uomo malandato e pagare le spese delle onoranze funebri.
6) sia gesù che pinocchio hanno a che fare coi miracoli. gesù era bravetto a farli in autonomia, pinocchio, quale uomo della strada, cerca di ottenerli seminando monete nell'omonimo campo. a tutt'oggi molte delle vicissitudini di gesù hanno dato nome a piazze e vie. ma una delle piazze più belle è sicuramente quella con la torre pendente e il cui nome, campo dei miracoli, lo si deve a pinocchio. insomma, sia gesù che pinocchio avevano l'amore per la toponimia.
7) gesù e pinocchio hanno parenti che finiscono nel ventre di un animale marino. giona, trisavolo del cristo, viene inghiottito da una balena; geppetto, parente più prossimo di pinocchio, viene inghiottito da un pescecane. ma mentre giona viene punito perchè non vuole affrontare le sue responsabilità, geppetto finisce nel pescecane proprio perchè vuole andare incontro alla sua vita di padre. in questo caso l'insegnamento più dotto ci arriva da collodi.
8)alla fine della loro storia, sia gesù che pinocchio si trasformano. gesù effettua la sua trasfigurazione in pompa magna, tra apostoli e profeti ma rigorosamente segnati nella lista del privè del tabor (sul cucuzzolo gesù ci porta solo pietro, giacomo e giovanni e convoca mosè ed elia). pinocchio invece si trasforma in un semplice bambino e senza grandi clamori. una persona semplice.
9)last, but not least, sia gesù che pinocchio hanno un musical dedicato. il problema è che mentre quello di gesù l'hanno scritto e musicato rice e lloyd webber, quello di pinocchio è ad opera dei pooh.
tutto questo per dire che pinocchio potrebbe davvero rappresentare il nuovo simbolo della religione universale. come burattino, poi, non è anatomicamente riconducibile a nessuna etnia e può essere venduto a prezzo standard in tutti i paesi del mondo. non crea conflitti d'interessi, è manifesto di sani principi, è umano perchè fa un sacco di sbagli ma poi si redime. pinocchio è uno di noi.
nel caso foste attanagliati da qualche dubbio, porto una forte testimonianza della mia ipotesi. tale testimonianza proviene da Jesus Christ Superstar, allorquando Pilato guarda Gesù e gli dice "Die if you want to, you innocent puppet!". anche tim rice aveva dunque compreso che gesù era un burattino. ma non aveva ancora capito quale. per quello sono arrivata io.
Così le salta in mente,
all'improvviso,
che esistono gli dei
ieri ho fatto una scoperta che mi varrà sicuramente il premio Nobel per la Pace perchè risolverà i conflitti in Medio Oriente, tra i cattolici croati, gli ortodossi serbi e i musulmani bosniaci nei Balcani, tra India e Pakistan, che porrà fine alla guerra nelle Molucche, nelle Filippine, tra cardinali vaticani e frati di san giovanni rotondo, tra laziali e romanisti, tra rai e mediaset.
dopo un'attenta riflessione, ho scoperto chi è il vero messia di questo millennio e del precedente: PINOCCHIO.
ebbene sì, Pinocchio, il burattino di Carlo Lorenzini, è il nuovo salvatore. capisco che i cristiani inorridiranno a queste mie parole, ma se ci pensate il bambino legnoso e lagnoso di collodi ha tutte le caratteristiche tipiche del cristo:
1)sia Gesù che Pinocchio sono figli di falegnami, ottenuti tutti e 2 senza copulazione. giuseppe si è trovato di fronte al fatto compiuto che maria era incinta dell'altissimo; geppetto era addirittura in assenza di una qualsiasi donna ed ha dovuto modellare il suo erede con le proprie mani. mi sembra chiaro che il messaggio implicito nella bibbia e nell'opera di collodi sia che quando un uomo non ha una donna e vuole un figlio, deve ricorrere alla sega. e questo ha aperto nuove e inaspettate frontiere per l'onanismo.
2)pinocchio e gesù hanno come mamma una sempre vestita d'azzurro. la fata turchina e la madonna prediligono abiti dalle tonalità che spaziano dal blu di prussia al verde acqua, ma sempre e rigorosamente col velo in testa. l'unica differenza è che la madonna non ha la bacchetta magica ma in compenso ha una sua festa il 15 d'agosto (e a 'sta festa ci vanno tutti perchè sono in ferie), varie statue che lacrimano (chi sangue e chi acqua) in giro per l'Italia e soprattutto una cantante che porta il suo nome. e non è roba da poco.
3)pinocchio e gesù sono girovaghi. gesù ha fatto il bello e il cattivo tempo in palestina (prima, ma molto prima di arafat e sharon) mentre pinocchio ha scorazzato nei più bei luoghi di piacere del mondo, come il paese dei citrulli.
4)pinocchio e gesù hanno entrambi perso il loro migliore amico per una questione di testa. lucignolo, testa d'asino, in asino ci si è trasformato tutto e poi è morto. giovanni battista ha perso la testa per salomè ed è morto. oltra a pensare che sia il burattino che il messia portino un po' rogna, c'è da dire che rispetto il dolore per questa perdita. anche se poi gesù, intimamente colpito dalla decollazione del cugino, si è fatto furbo e si è creato una compagnia di 12 con cui uscire. che se per caso uno non poteva, gli altri c'erano sempre.
5) gesù e pinocchio sono stati traditi per soldi. gesù è stato tradito da giuda per 30 denari. ma poi giuda si pente e si impicca. pinocchio invece viene tradito dal gatto e la volpe (travestiti da assassini) per 4 zecchini d'oro. ma impiccato ci finisce lui. questo è il vero martirio: chi si fida degli amici e viene tradito, muore ma poi resuscita. pinocchio è salvato dalla fata turchina e dal suo corvo, gesù muore in croce (fondamentalmente sempre attaccato a un albero, quindi) e viene recuperato dalla madonna. che sta sempre a noi donne tirar su i pezzi di un uomo malandato e pagare le spese delle onoranze funebri.
6) sia gesù che pinocchio hanno a che fare coi miracoli. gesù era bravetto a farli in autonomia, pinocchio, quale uomo della strada, cerca di ottenerli seminando monete nell'omonimo campo. a tutt'oggi molte delle vicissitudini di gesù hanno dato nome a piazze e vie. ma una delle piazze più belle è sicuramente quella con la torre pendente e il cui nome, campo dei miracoli, lo si deve a pinocchio. insomma, sia gesù che pinocchio avevano l'amore per la toponimia.
7) gesù e pinocchio hanno parenti che finiscono nel ventre di un animale marino. giona, trisavolo del cristo, viene inghiottito da una balena; geppetto, parente più prossimo di pinocchio, viene inghiottito da un pescecane. ma mentre giona viene punito perchè non vuole affrontare le sue responsabilità, geppetto finisce nel pescecane proprio perchè vuole andare incontro alla sua vita di padre. in questo caso l'insegnamento più dotto ci arriva da collodi.
8)alla fine della loro storia, sia gesù che pinocchio si trasformano. gesù effettua la sua trasfigurazione in pompa magna, tra apostoli e profeti ma rigorosamente segnati nella lista del privè del tabor (sul cucuzzolo gesù ci porta solo pietro, giacomo e giovanni e convoca mosè ed elia). pinocchio invece si trasforma in un semplice bambino e senza grandi clamori. una persona semplice.
9)last, but not least, sia gesù che pinocchio hanno un musical dedicato. il problema è che mentre quello di gesù l'hanno scritto e musicato rice e lloyd webber, quello di pinocchio è ad opera dei pooh.
tutto questo per dire che pinocchio potrebbe davvero rappresentare il nuovo simbolo della religione universale. come burattino, poi, non è anatomicamente riconducibile a nessuna etnia e può essere venduto a prezzo standard in tutti i paesi del mondo. non crea conflitti d'interessi, è manifesto di sani principi, è umano perchè fa un sacco di sbagli ma poi si redime. pinocchio è uno di noi.
nel caso foste attanagliati da qualche dubbio, porto una forte testimonianza della mia ipotesi. tale testimonianza proviene da Jesus Christ Superstar, allorquando Pilato guarda Gesù e gli dice "Die if you want to, you innocent puppet!". anche tim rice aveva dunque compreso che gesù era un burattino. ma non aveva ancora capito quale. per quello sono arrivata io.
Così le salta in mente,
all'improvviso,
che esistono gli dei
05 maggio 2003
PERCHE' NON CI FACCIAMO MANCARE NEANCHE RIDLEY SCOTT
Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginarvi: agnelli da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di scamone...E ho visto i raggi B del metano balenare nel buio vicino alle porte della cipolla tropea...E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia -lacrime causate dalla cipolla, appunto-
E' tempo di morire. E che sia un bel morire di fame. Altrimenti morirete di ciò che vi cucina mery terry se vi invita a cena.
isabella è una pazza. non solo perchè è amica di mery terry (le vie del martirio sono infinite: c'è chi sceglie le stigmate e chi le ricette potentine; chi diventa simbolo del merchandising di san giovanni rotondo e che si becca pustole e foruncoli) ma anche e soprattutto perchè accetta i suoi inviti.
ho scoperto che isabella ha trascorso le vacanze a potenza con mery terry. 15 giorni tra pasqua e lunedì dell'angelo in completo isolamento alimentare: non mi stupisce che abbia festeggiato il 25 aprile come dì della liberazione. mi sovviene balzana e sagace l'idea che se mery terry fosse emigrata negli states prima della grande guerra e fosse sbarcata in sicilia con gli alleati, invece di cioccolata e cocacola avrebbe distribuito formaggi e melanzane sott'olio. e ora saremmo la metà della popolazione ma con ugual peso: il 75% del quale rappresentato da sebo in eccedenza.
non so cosa abbiano fatto isa e merry nelle loro scampagnate lucane e sinceramente se provo a evocare le immagini di loro due che corrono nelle distese granacee di quei luoghi, più che l'ultimo film di salvatores mi sovvengono soltanto fotogrammi bucolici. dove della parola mantengo solo la radice: buco. il complemento necessario al completamento della locuzione ve lo lascio intuire.
insomma, mery thelmy e iso-luise se la sono goduta. anche perchè le sentivo raccontare della loro giornata più divertente, passata sull'altalena in un bosco. se ci fosse stato d.h.lawrence avrebbe saputo tradurre questa immagine con chiari riferimenti sessuali. in mancanza di valenti scrittori inglesi quali il perturbato herbie e soprattutto in presenza di soggetti quali mery e isy, direi che la scena perde alquanto di mordente.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-checc'è?
-vuò vedè le foto?
-no
-eccole
-teresa, porco cazzo, non le voglio vedere!
-maddai, sòbbelle!
-il concetto di bellezza e di mery terry si escludono da una frase per autocombustione. le tue foto faranno schifo e io non le voglio vedere.
e me le piazza davanti mentre sto mangiando. inutile la corsa al bagno: il reflusso gastrico entra entrato a pieno regime nell'esofago.
-ma dove siete?
-nel bosco! vero izabella? emmangia!
-mhm
-e chi ci fate nel bosco?
-ztiamo zull'altalena! che ridere! ci ziamo divertite vero izabella? mangia, izabè!
-mhm
isabella non spiaccica parola mentre io lascio scorrere le foto di loro due fissando un punto qualsiasi della cucina, per evitare il focus sulle pustole di mery terry.
-teresa, quando torni giù i brufoli ti si arrossano e ti si ingrandiscono
-già! è perchè mangio come una porca! AHHHHHHHHHH AHHHHHHHHHHHH AHHHHHHHHHHHHHHHH! mangia izabè!
-non colgo la differenza con la tua alimentazione di milano
-qui mangio poco, chevvuò? mi cala l'appetito! e tu izabè mangia!
-eccheccazzo! meno male che ti cala l'appetito! altrimenti dovremmo tenere posteggiato un camion della bofrost sotto casa per garantirti il fabbisogno giornaliero!
ma come al solito mery terry non capisce. è impegnata a ingozzare isabella e a obbligarla a mangiare.
-mangia izabè!
-ma veramente mi hai dato 3 piatti di pasta con le cipolle... io sarei piena!
-ehhhhhhhhhhh! per così poco? tu non mi dai soddisfazione! mangia!
mi sento di intervenire in difesa del più debole.
-teresa, se non le va magari è meglio di no. altrimenti te le ritrovi a ingozzarsi di citrosodina!
-macchèè! mangia izabè! ci sta la carne!
sconvolta dalle foto e distratta dal focus che avevo fissato in un punto lontano della cucina, non avevo notato il menu. in un paiolo da caserma mery terry aveva cotto 1 chilo di fusilli. a lato giaceva una padella antiaderente con dentro una montagna di cipolla. e in mezzo alla cipolla spuntavano dei brandelli di carne.
-teresa, scusa... checcazzo è quella roba?
-una ricetta di mia madre. mò te la zpiego. prendi 1 chilo e mezzo di cipolla, la tagli e la metti a cuocere in una padella. poi prendi dell'agnello e delle bistecche di vitello e ce le metti dentro. e le fai cuocere. quando sò cotte usi un po' di cipolla per condire la pasta e il resto lo mangi con la carne.
-scusa, ma è umanamente impossibile mangiarsi 1 chilo e mezzo di cipolla cotta, ricotta e stracotta.
-ecchèèè! guarda izabella come la mangia! izabè, mangia che non mi dai soddisfazione!
io provavo pena per quella povera donna, già esaurita, costretta e ingozzarsi di agnello e vitello intrinseco alla cipolla. una montagna incantata di riflessi lucenti troneggiava sul fornello. riflessi che all'avvicinarsi vagamente alludevano al fiato che isa e mery avrebbero avuto il giorno dopo. e vedevo isabella rigirare la roba nel piatto, sperando che qualcuno telefonasse a teresa e la distraesse, in modo che lei potesse buttare da qualche parte quella mescolanza di incommestibilità.
ma isabella ha perso la sua battaglia. ha dovuto trangugiare TUTTO, con mery terror che la ingozzava per auto-dimostrarsi che provetta cuoca sia. e di sicuro quella notte isabella ha vomitato, perchè non può essere altrimenti. ma si è presa la sua rivincita e con un colpo di coda ha almeno segnato il punto della bandiera:
-teresa.... scusa... ti volevo dire...
-dì, ma mangia che non mi dai soddisfazione
-sai quando eravamo a casa tua a potenza e tu mi hai dato questa carne?
-zìììììììììììì?
-ecco, senza che tu lo vedessi l'ho rimessa tutta nel piatto. non ce la facevo.
5 secondi di silenzio che sono sembrati il preludio ad un nuovo conflitto bellico. un silenzio da camera anecoica. poi, inaspettata come una bufaga in alaska, mery terry se ne esce con questa frase:
-mò allora te la mangi tutta questa che senti comm'èèbbuona!
niente, non c'è niente da fare. maria teresa è indistruttibile. e non ha pietà. l'unico modo di sconfiggerla è inocularle la SARS. se non fosse per la certezza che il bacillo virulento di pechino scapperebbe a velocità cosmica dal suo corpo potentino. e potentissimo.
Tu sei gentile ma per me è un'offesa
approfittare ancor di casa tua
dover mandar tua madre a far la spesa
Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginarvi: agnelli da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di scamone...E ho visto i raggi B del metano balenare nel buio vicino alle porte della cipolla tropea...E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia -lacrime causate dalla cipolla, appunto-
E' tempo di morire. E che sia un bel morire di fame. Altrimenti morirete di ciò che vi cucina mery terry se vi invita a cena.
isabella è una pazza. non solo perchè è amica di mery terry (le vie del martirio sono infinite: c'è chi sceglie le stigmate e chi le ricette potentine; chi diventa simbolo del merchandising di san giovanni rotondo e che si becca pustole e foruncoli) ma anche e soprattutto perchè accetta i suoi inviti.
ho scoperto che isabella ha trascorso le vacanze a potenza con mery terry. 15 giorni tra pasqua e lunedì dell'angelo in completo isolamento alimentare: non mi stupisce che abbia festeggiato il 25 aprile come dì della liberazione. mi sovviene balzana e sagace l'idea che se mery terry fosse emigrata negli states prima della grande guerra e fosse sbarcata in sicilia con gli alleati, invece di cioccolata e cocacola avrebbe distribuito formaggi e melanzane sott'olio. e ora saremmo la metà della popolazione ma con ugual peso: il 75% del quale rappresentato da sebo in eccedenza.
non so cosa abbiano fatto isa e merry nelle loro scampagnate lucane e sinceramente se provo a evocare le immagini di loro due che corrono nelle distese granacee di quei luoghi, più che l'ultimo film di salvatores mi sovvengono soltanto fotogrammi bucolici. dove della parola mantengo solo la radice: buco. il complemento necessario al completamento della locuzione ve lo lascio intuire.
insomma, mery thelmy e iso-luise se la sono goduta. anche perchè le sentivo raccontare della loro giornata più divertente, passata sull'altalena in un bosco. se ci fosse stato d.h.lawrence avrebbe saputo tradurre questa immagine con chiari riferimenti sessuali. in mancanza di valenti scrittori inglesi quali il perturbato herbie e soprattutto in presenza di soggetti quali mery e isy, direi che la scena perde alquanto di mordente.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-checc'è?
-vuò vedè le foto?
-no
-eccole
-teresa, porco cazzo, non le voglio vedere!
-maddai, sòbbelle!
-il concetto di bellezza e di mery terry si escludono da una frase per autocombustione. le tue foto faranno schifo e io non le voglio vedere.
e me le piazza davanti mentre sto mangiando. inutile la corsa al bagno: il reflusso gastrico entra entrato a pieno regime nell'esofago.
-ma dove siete?
-nel bosco! vero izabella? emmangia!
-mhm
-e chi ci fate nel bosco?
-ztiamo zull'altalena! che ridere! ci ziamo divertite vero izabella? mangia, izabè!
-mhm
isabella non spiaccica parola mentre io lascio scorrere le foto di loro due fissando un punto qualsiasi della cucina, per evitare il focus sulle pustole di mery terry.
-teresa, quando torni giù i brufoli ti si arrossano e ti si ingrandiscono
-già! è perchè mangio come una porca! AHHHHHHHHHH AHHHHHHHHHHHH AHHHHHHHHHHHHHHHH! mangia izabè!
-non colgo la differenza con la tua alimentazione di milano
-qui mangio poco, chevvuò? mi cala l'appetito! e tu izabè mangia!
-eccheccazzo! meno male che ti cala l'appetito! altrimenti dovremmo tenere posteggiato un camion della bofrost sotto casa per garantirti il fabbisogno giornaliero!
ma come al solito mery terry non capisce. è impegnata a ingozzare isabella e a obbligarla a mangiare.
-mangia izabè!
-ma veramente mi hai dato 3 piatti di pasta con le cipolle... io sarei piena!
-ehhhhhhhhhhh! per così poco? tu non mi dai soddisfazione! mangia!
mi sento di intervenire in difesa del più debole.
-teresa, se non le va magari è meglio di no. altrimenti te le ritrovi a ingozzarsi di citrosodina!
-macchèè! mangia izabè! ci sta la carne!
sconvolta dalle foto e distratta dal focus che avevo fissato in un punto lontano della cucina, non avevo notato il menu. in un paiolo da caserma mery terry aveva cotto 1 chilo di fusilli. a lato giaceva una padella antiaderente con dentro una montagna di cipolla. e in mezzo alla cipolla spuntavano dei brandelli di carne.
-teresa, scusa... checcazzo è quella roba?
-una ricetta di mia madre. mò te la zpiego. prendi 1 chilo e mezzo di cipolla, la tagli e la metti a cuocere in una padella. poi prendi dell'agnello e delle bistecche di vitello e ce le metti dentro. e le fai cuocere. quando sò cotte usi un po' di cipolla per condire la pasta e il resto lo mangi con la carne.
-scusa, ma è umanamente impossibile mangiarsi 1 chilo e mezzo di cipolla cotta, ricotta e stracotta.
-ecchèèè! guarda izabella come la mangia! izabè, mangia che non mi dai soddisfazione!
io provavo pena per quella povera donna, già esaurita, costretta e ingozzarsi di agnello e vitello intrinseco alla cipolla. una montagna incantata di riflessi lucenti troneggiava sul fornello. riflessi che all'avvicinarsi vagamente alludevano al fiato che isa e mery avrebbero avuto il giorno dopo. e vedevo isabella rigirare la roba nel piatto, sperando che qualcuno telefonasse a teresa e la distraesse, in modo che lei potesse buttare da qualche parte quella mescolanza di incommestibilità.
ma isabella ha perso la sua battaglia. ha dovuto trangugiare TUTTO, con mery terror che la ingozzava per auto-dimostrarsi che provetta cuoca sia. e di sicuro quella notte isabella ha vomitato, perchè non può essere altrimenti. ma si è presa la sua rivincita e con un colpo di coda ha almeno segnato il punto della bandiera:
-teresa.... scusa... ti volevo dire...
-dì, ma mangia che non mi dai soddisfazione
-sai quando eravamo a casa tua a potenza e tu mi hai dato questa carne?
-zìììììììììììì?
-ecco, senza che tu lo vedessi l'ho rimessa tutta nel piatto. non ce la facevo.
5 secondi di silenzio che sono sembrati il preludio ad un nuovo conflitto bellico. un silenzio da camera anecoica. poi, inaspettata come una bufaga in alaska, mery terry se ne esce con questa frase:
-mò allora te la mangi tutta questa che senti comm'èèbbuona!
niente, non c'è niente da fare. maria teresa è indistruttibile. e non ha pietà. l'unico modo di sconfiggerla è inocularle la SARS. se non fosse per la certezza che il bacillo virulento di pechino scapperebbe a velocità cosmica dal suo corpo potentino. e potentissimo.
Tu sei gentile ma per me è un'offesa
approfittare ancor di casa tua
dover mandar tua madre a far la spesa
14 aprile 2003
QUANDO E' DI SCENA CARPENTER
c'è un casino qui. che non si ha mai tempo per scrivere. ma quando mi è arrivata la mail di francesca che diceva "aiuta una persona", ho capito che non potevo più fuggire e dovevo affrontare la realtà: quella orrorifica di mery terry.
in questo ultimo periodo ho lavorato nel weekend e quindi mi sono sentita molto michael myers (non quello di austin powers che si chiama mike myers ma quello di carpenter). il mio venerdì, infatti, era una saga dell'orrore. sapevo che avrei passato il sabato con mery terry, la domenica con mery terry e anche la settimana successiva con mery terry. senza ora d'aria. e il lunedì non era un nuovo inizio ma l'inizio della fine. con mery terror.
ho incontrato isabella, la migliore amica di mery terry, che l'è venuta a prendere sabato. io rientravo stremata e lei usciva scremata. dalle sue creme latticine, voglio dire.
-ilèèèèèèèèèèèèèè
-che c'è?
-ti prezento isabella, la mia amica
-ciao isabella
-ciao.
-lavori con maria teresa?
-sì
-sei di milano o diggiù anche tu?
-sì
-sì cosa?
-milano
-e vi trovate bene insieme? <-QUESTE COSE SI DICONO PER FARE UN'INNOCUA CONVERSAZIONE
-mhm
-e dove andate stasera, al cinema?
-sì
-beh, una donna di parole! peccato che il tuo mutismo non sia virale. potresti attaccarlo a mery terry e migliorare sensibilmente la mia vita. ma non si nasce micca tutti fortunati.
-mhm
-senti, hai qualche altro monosillabo? secondo me il pupazzo furby ha più vocabolario di te. dovresti comprarne uno, magari ti insegna a comunicare con il genere umano. ma capisco che a conversare ogni giorno con mery terry si perde il contatto con usi e costumi dei primati.
-eh?
-lasciamo perdere.
-scusa, non parlo molto.
-capisco che avere la scrivania di fianco a quella di teresa comporti un trauma. tu ce l'hai cranico come me?
-sono taciturna
-va bene ribadire il concetto, ma ti faccio presente che di solito capisco al primo colpo. salvo otite.
-è perchè ho avuto l'esaurimento nervoso
-capisco... ma prima o dopo aver conosciuto mery terry?
-no, non mi è venuto per teresa
-allora è stato perchè hai visto i suoi cestini da picnic? ho visto che la sera si prepara certi panini... ieri il menu prevedeva: pan brioscè del mulino bianco, proscutto cotto, maionese, cotoletta e le cime di rapa avanzate dalla pasta. una frescura...
-no
-no cosa? non mangi le prelibatezze di teresa?
-noooo
-ecco, vedi? al solo nominarla ti si è riacutizzato il mutismo. secondo me è un meccanismo di autodifesa innescato dal tuo sistema immunitario. ed è pure meglio delle arti marziali. anche se una bella roncolata da ju-jitsu potrebbe sistemare mery terry per sempre.
-ah?
-isabella, sappi solo che ti comprendo.
rapita da una conversazione così articolata, non mi ero accorta che mery terry si era spostata in camera sua con lo scatto di una pantegana brianzola al secondo mese di gestazione.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-eccola
-guarda le mie foto
-non credo che reggerei
-eh?
-già non sopporto di vederti in carne ed ossa. vederti 2 volte contemporaneamente atrofizzerebbe le mie pupille come le talpe. le mie papille, invece, sono già seriamente compromesse da tempo.
-cheddici?
-dico che non posso reggere a te dal vero e a te contemporaneamente su pellicola kodak. che poi vieni con gli occhi rossi e sembri un coniglio albino.
-vedi, quezta è laggita che abbiamo fatto alla cantina zociale...
-teresa...
-zììììììììììì???????????
-il più giovane di questa foto avrà 75 anni
-siamo andati col circolo anziani di cernusco, infatti
-che gitone!
-ma tu non zai che cazino! abbiamo gantato un zacco di canzoni
-immagino... non ci saremo fatti mancare una uva fogarina d'annata, vero?
-zì, e poi tutte le canzoni diggiù!
-e chi cantava, che 'sti vecchi non avranno fiato manco per accendere la batteria dell'amplifon?
-IO da sola! non zai quando mi sò divertita!
il pullmann dell'orrore. quando john carpenter incombe anche su un veicolo dell'atm.
Una voce sta cantando
ma sono pochi ad ascoltare
i gabbiani stan gridando
per poterla soffocare
c'è un casino qui. che non si ha mai tempo per scrivere. ma quando mi è arrivata la mail di francesca che diceva "aiuta una persona", ho capito che non potevo più fuggire e dovevo affrontare la realtà: quella orrorifica di mery terry.
in questo ultimo periodo ho lavorato nel weekend e quindi mi sono sentita molto michael myers (non quello di austin powers che si chiama mike myers ma quello di carpenter). il mio venerdì, infatti, era una saga dell'orrore. sapevo che avrei passato il sabato con mery terry, la domenica con mery terry e anche la settimana successiva con mery terry. senza ora d'aria. e il lunedì non era un nuovo inizio ma l'inizio della fine. con mery terror.
ho incontrato isabella, la migliore amica di mery terry, che l'è venuta a prendere sabato. io rientravo stremata e lei usciva scremata. dalle sue creme latticine, voglio dire.
-ilèèèèèèèèèèèèèè
-che c'è?
-ti prezento isabella, la mia amica
-ciao isabella
-ciao.
-lavori con maria teresa?
-sì
-sei di milano o diggiù anche tu?
-sì
-sì cosa?
-milano
-e vi trovate bene insieme? <-QUESTE COSE SI DICONO PER FARE UN'INNOCUA CONVERSAZIONE
-mhm
-e dove andate stasera, al cinema?
-sì
-beh, una donna di parole! peccato che il tuo mutismo non sia virale. potresti attaccarlo a mery terry e migliorare sensibilmente la mia vita. ma non si nasce micca tutti fortunati.
-mhm
-senti, hai qualche altro monosillabo? secondo me il pupazzo furby ha più vocabolario di te. dovresti comprarne uno, magari ti insegna a comunicare con il genere umano. ma capisco che a conversare ogni giorno con mery terry si perde il contatto con usi e costumi dei primati.
-eh?
-lasciamo perdere.
-scusa, non parlo molto.
-capisco che avere la scrivania di fianco a quella di teresa comporti un trauma. tu ce l'hai cranico come me?
-sono taciturna
-va bene ribadire il concetto, ma ti faccio presente che di solito capisco al primo colpo. salvo otite.
-è perchè ho avuto l'esaurimento nervoso
-capisco... ma prima o dopo aver conosciuto mery terry?
-no, non mi è venuto per teresa
-allora è stato perchè hai visto i suoi cestini da picnic? ho visto che la sera si prepara certi panini... ieri il menu prevedeva: pan brioscè del mulino bianco, proscutto cotto, maionese, cotoletta e le cime di rapa avanzate dalla pasta. una frescura...
-no
-no cosa? non mangi le prelibatezze di teresa?
-noooo
-ecco, vedi? al solo nominarla ti si è riacutizzato il mutismo. secondo me è un meccanismo di autodifesa innescato dal tuo sistema immunitario. ed è pure meglio delle arti marziali. anche se una bella roncolata da ju-jitsu potrebbe sistemare mery terry per sempre.
-ah?
-isabella, sappi solo che ti comprendo.
rapita da una conversazione così articolata, non mi ero accorta che mery terry si era spostata in camera sua con lo scatto di una pantegana brianzola al secondo mese di gestazione.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-eccola
-guarda le mie foto
-non credo che reggerei
-eh?
-già non sopporto di vederti in carne ed ossa. vederti 2 volte contemporaneamente atrofizzerebbe le mie pupille come le talpe. le mie papille, invece, sono già seriamente compromesse da tempo.
-cheddici?
-dico che non posso reggere a te dal vero e a te contemporaneamente su pellicola kodak. che poi vieni con gli occhi rossi e sembri un coniglio albino.
-vedi, quezta è laggita che abbiamo fatto alla cantina zociale...
-teresa...
-zììììììììììì???????????
-il più giovane di questa foto avrà 75 anni
-siamo andati col circolo anziani di cernusco, infatti
-che gitone!
-ma tu non zai che cazino! abbiamo gantato un zacco di canzoni
-immagino... non ci saremo fatti mancare una uva fogarina d'annata, vero?
-zì, e poi tutte le canzoni diggiù!
-e chi cantava, che 'sti vecchi non avranno fiato manco per accendere la batteria dell'amplifon?
-IO da sola! non zai quando mi sò divertita!
il pullmann dell'orrore. quando john carpenter incombe anche su un veicolo dell'atm.
Una voce sta cantando
ma sono pochi ad ascoltare
i gabbiani stan gridando
per poterla soffocare
26 marzo 2003
C'E' NEBBIA E NEBBIA
io che sono nata nella pianura padana credevo di aver visto la nebbia più fitta che c'è. e quando mi sono trasferita a milano credevo che la nebbia meneghina mi avrebbe fatto sentire a casa. ancora più della pasta barilla. sinceramente devo dire che dopo qualche tempo mi sono empaticamente sentita molto più vicina allo smog. non per previa conoscenza, semplicemente come tonalità di grigio.
ieri sera ho visto la nebbia più fitta che c'è. più fitta della gente alla stazione di lampugnano. più fitta della coda sulla A14 il 3 di agosto. più fitta dei brufoli sulla faccia di mery terry.
quella nebbia era in casa mia.
all'inizio pensavo provenisse dalla cucina. ho pensato che mery terry avesse bruciato un salame alla ricotta o una bistecca ai capperi e cetrioli. invece si era solo cucinata qualcosa di compatibile con la raccolta differenziata: tacchino impanato in uova e majonese e fritto nell'olio diggiù. una volta cotto, poi, l'aveva insaporito con spezie diggiù e pomodorini in agrodolce. ho ancora il vomito.
-ilèèèèèèè
-eccola!
-vuoi saggiare?
-preferisco di no
-eddai! è una ricetta che mi sò inventata io! vorrei zapere se la pozzo cuginare agli ozpiti!
-a parte gli asciugamani, teresa, tu non hai mai ospiti
-guarda che io la biangheria la tengo! ce li ho gli asciugamani!
-appunto! senti, non cercare di decrittografare le mie battute. che è 'sto odore?
-che odore?
-questo odore di insetticida. non lo senti? tipo veleno per i pidocchi, anticrittogamici, anti-criptonite...
-non zò
-ma non vedi 'sto fumo? c'è una nuvola che avvolge il nostro appartamento: hai bruciato qualcosa?
-ma che ti sei 'mbazzita? sò brava a cuginare, mica brucio la roba, che poi va buttata!
-succede, teresa. micca uno lo fa apposta. una distrazione, una telefonata, un colpo di scena a incantesimo...
-io non zò stata
mi nasce un sospetto. infido come jago, infame come la colonna manzoniana, infingardo come l'intelligenza di mery terry, infinitesimale come i suoi follicoli piliferi morti (solo quelli del cuoio capelluto, ovviamente. quelli delle gambe sono vivacissimi e continuano a riprodursi). e in uno scatto alla tim montgomery mi fiondo in corridoio: alla caccia della nebbia sospetta. non era smog, non erano le sue flatulenze corporee (ogni tanto un po' di fortuna capita anche a me), non era cibo bruciato. un dubbio mi scorreva tra l'emoglobina e le piastrine: che poteva essere quell'aura grigia che ci avvolgeva come fossimo il castello di helsingor?
là, a metà corridoio, avvisto il bagno. come blob nelle scene iniziali di blob e come nella peggiore tradizione degli horror, una nube tossica simil-chernobyl fuoriusciva da sotto la porta del bagno. agguanto la maniglia con fermezza e apro. e a quel punto vedo che il bagno non c'è più. cioè non vedo il bagno. c'è solo fumo bianco e grigio che nasconde il wc e impedisce di raggiungere la vasca. un profumo di bosco fiorito ottenebra le mie mucose nasali e mi stordice. quando riprendo i sensi, sono esattamente nella stessa posizione di prima.
-teresaaaaaaaaaaaaaaaa
-chevvuoi?
-che cosa ti sei data addosso?
-brofumo!
-profumo? ma questa è tetramoxiclina in forma spray! ammazzeresti anche una tartaruga embricata con questa nebulizzazione!
-che hai detto?
-teresa, porco cazzo, che ti sei data addosso? flatting per impermeabilizzarti ai lavaggi igienizzanti?
-cheddici mò?
-teresa... COS'E' QUESTO ODORE
-bac
-prego?
-bac
-bac il deodorante? quello che non si usa più da quando la impulse ha ideato il motto "se qualcuno ruba un fiore per te..."? bac il deodorante che usano i migliori vivaisti del mondo per la lotta alle zecche? quel bac lì?
-bac il profumo
-teresa, il bac è un deodorante, non un profumo. contiene CFC e danneggia l'ozono, che ritengo essere la causa principale della tua demenza pre-senile. il bac ha un olezzo schifoso e non lo usa più nessuno da 20 anni. e mi dici che le sue microsfere odorose galleggiano allo stato brado tra i nostri sanitari? perchè te lo sei data? non potevi darti il mio roll-on di shiseido? o il talco della clinique che lascio sempre sullo specchio del lavandino?
-mi fanno schifo!
-certo, prodotti così che non hanno odore non possono che schifare un regina dei tanfi culinari come te
-zenti, dovevo friggere la biztecca nella majonese e nell'olio diggiù. e mi zono appena lavata i gapelli. ho penzato che se mi davo il bac l'odore della cena non mi zi attaccava.
-teresa, l'unica parte del tuo corpo dove ha attecchito il bac è il tuo ipotalamo. per il resto io non mi preoccuperei. puzzi comunque di osmosi casearia ogni volta che ti metti ai fornelli. se per una volta sai di fritto, non succede niente.
a quel punto spalanco le finestre e cerco di far uscire la coltre di bac da casa mia. ma sfinita dall'inutilità di questa operazione, cado stremata sul mio letto e mi metto a leggere nick hornby. sperando in un domani migliore.
Forse è tardi e rincasare vuoi?
No, che non vorrei.
io che sono nata nella pianura padana credevo di aver visto la nebbia più fitta che c'è. e quando mi sono trasferita a milano credevo che la nebbia meneghina mi avrebbe fatto sentire a casa. ancora più della pasta barilla. sinceramente devo dire che dopo qualche tempo mi sono empaticamente sentita molto più vicina allo smog. non per previa conoscenza, semplicemente come tonalità di grigio.
ieri sera ho visto la nebbia più fitta che c'è. più fitta della gente alla stazione di lampugnano. più fitta della coda sulla A14 il 3 di agosto. più fitta dei brufoli sulla faccia di mery terry.
quella nebbia era in casa mia.
all'inizio pensavo provenisse dalla cucina. ho pensato che mery terry avesse bruciato un salame alla ricotta o una bistecca ai capperi e cetrioli. invece si era solo cucinata qualcosa di compatibile con la raccolta differenziata: tacchino impanato in uova e majonese e fritto nell'olio diggiù. una volta cotto, poi, l'aveva insaporito con spezie diggiù e pomodorini in agrodolce. ho ancora il vomito.
-ilèèèèèèè
-eccola!
-vuoi saggiare?
-preferisco di no
-eddai! è una ricetta che mi sò inventata io! vorrei zapere se la pozzo cuginare agli ozpiti!
-a parte gli asciugamani, teresa, tu non hai mai ospiti
-guarda che io la biangheria la tengo! ce li ho gli asciugamani!
-appunto! senti, non cercare di decrittografare le mie battute. che è 'sto odore?
-che odore?
-questo odore di insetticida. non lo senti? tipo veleno per i pidocchi, anticrittogamici, anti-criptonite...
-non zò
-ma non vedi 'sto fumo? c'è una nuvola che avvolge il nostro appartamento: hai bruciato qualcosa?
-ma che ti sei 'mbazzita? sò brava a cuginare, mica brucio la roba, che poi va buttata!
-succede, teresa. micca uno lo fa apposta. una distrazione, una telefonata, un colpo di scena a incantesimo...
-io non zò stata
mi nasce un sospetto. infido come jago, infame come la colonna manzoniana, infingardo come l'intelligenza di mery terry, infinitesimale come i suoi follicoli piliferi morti (solo quelli del cuoio capelluto, ovviamente. quelli delle gambe sono vivacissimi e continuano a riprodursi). e in uno scatto alla tim montgomery mi fiondo in corridoio: alla caccia della nebbia sospetta. non era smog, non erano le sue flatulenze corporee (ogni tanto un po' di fortuna capita anche a me), non era cibo bruciato. un dubbio mi scorreva tra l'emoglobina e le piastrine: che poteva essere quell'aura grigia che ci avvolgeva come fossimo il castello di helsingor?
là, a metà corridoio, avvisto il bagno. come blob nelle scene iniziali di blob e come nella peggiore tradizione degli horror, una nube tossica simil-chernobyl fuoriusciva da sotto la porta del bagno. agguanto la maniglia con fermezza e apro. e a quel punto vedo che il bagno non c'è più. cioè non vedo il bagno. c'è solo fumo bianco e grigio che nasconde il wc e impedisce di raggiungere la vasca. un profumo di bosco fiorito ottenebra le mie mucose nasali e mi stordice. quando riprendo i sensi, sono esattamente nella stessa posizione di prima.
-teresaaaaaaaaaaaaaaaa
-chevvuoi?
-che cosa ti sei data addosso?
-brofumo!
-profumo? ma questa è tetramoxiclina in forma spray! ammazzeresti anche una tartaruga embricata con questa nebulizzazione!
-che hai detto?
-teresa, porco cazzo, che ti sei data addosso? flatting per impermeabilizzarti ai lavaggi igienizzanti?
-cheddici mò?
-teresa... COS'E' QUESTO ODORE
-bac
-prego?
-bac
-bac il deodorante? quello che non si usa più da quando la impulse ha ideato il motto "se qualcuno ruba un fiore per te..."? bac il deodorante che usano i migliori vivaisti del mondo per la lotta alle zecche? quel bac lì?
-bac il profumo
-teresa, il bac è un deodorante, non un profumo. contiene CFC e danneggia l'ozono, che ritengo essere la causa principale della tua demenza pre-senile. il bac ha un olezzo schifoso e non lo usa più nessuno da 20 anni. e mi dici che le sue microsfere odorose galleggiano allo stato brado tra i nostri sanitari? perchè te lo sei data? non potevi darti il mio roll-on di shiseido? o il talco della clinique che lascio sempre sullo specchio del lavandino?
-mi fanno schifo!
-certo, prodotti così che non hanno odore non possono che schifare un regina dei tanfi culinari come te
-zenti, dovevo friggere la biztecca nella majonese e nell'olio diggiù. e mi zono appena lavata i gapelli. ho penzato che se mi davo il bac l'odore della cena non mi zi attaccava.
-teresa, l'unica parte del tuo corpo dove ha attecchito il bac è il tuo ipotalamo. per il resto io non mi preoccuperei. puzzi comunque di osmosi casearia ogni volta che ti metti ai fornelli. se per una volta sai di fritto, non succede niente.
a quel punto spalanco le finestre e cerco di far uscire la coltre di bac da casa mia. ma sfinita dall'inutilità di questa operazione, cado stremata sul mio letto e mi metto a leggere nick hornby. sperando in un domani migliore.
Forse è tardi e rincasare vuoi?
No, che non vorrei.
17 marzo 2003
STRANE INFLUENZE
apro la porta di casa. un caldo infernale. talmente caldo che un rospo del suriname trasudava geyser dalla pellaccia verde. talmente caldo che le banane in cucina da gialle sono diventate marron, poi sono diventate semenza, è ricresciuto l'albero, sono spuntate le gemme, i fiori, i frutti ed erano verdi. praticamente mi è passato davanti un bio-ciclo prima che potessi rendermene conto.
-madonna che caldo... cazz'è?
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-uè, riccioli d'oro. vedo che la tua permanente resiste anche alle alte temperature. i boccoli te li sei fissata col bostik?
-che è il bostik?
-tipo mastice
-mastige?
-non mastige... MASTICE! con la C!
-sarebbe?
-sarebbe colla. ma tu potresti utilizzarlo per evitarti la calvizie incipiente. alla tua età non puoi permetterti di perdere altro.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèè... hai fame?
-sì. ed è proprio voglia di qualcosa di buono. quindi non avvicinarmi nulla che abbia preparato tu.
-stasera c'è la salsiggia.
-come ieri sera. son 3 giorni che ingurgiti salsiccia diggiù.
e vedo che in cucina c'è apparecchiato come nelle migliori tradizioni romane. solo che a casa nostra non abbiamo il vomitorium.
-teresa, vedo che siamo in forma! salsiccia arrosto, peperonata e pomodori conditi. vedo anche ricotta e maionese...
-eh, stasera non giò tanda fame
-che significa "non giò"?
-non giò, non tengo
-ah! non c'ho! non ho!
-e io cc'hoddetto?
-buon appetito allora!
la vedo infornare tutta quella roba alla velocità di flash. nel senso di eroe dei fumetti, non di quiz di mike bongiorno. e scofana tutto il cibo prima che io riesca a far bollire l'acqua per la pasta voiello.
la serata trascorre tranquilla e teresa mi prepara psicologicamente all'evento di fine marzo.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèè
-oh
-sai che succede a fine marzo, vero?
-che finisce il mese e mi arriva il bonifico in banca?
-penzaci
-che è primavera?
-dai...
-che vieni eletta reginetta di potenza e torni al tuo paese a sfilare sui carri allegorici senza maschera?
-ilèèèèèèèèèèè
-ti giuro. mi arrendo
-rigomingia incantesimo su rai 2!
-per me ricomincia un incubo!
-però ci dobbiamo riguardare le altre puntate perchè non mi ricordo come andava a finire!
-mi rifuto. incantesimo mi fa schifo. no, no e no.
trascorro un'altra oretta nel silenzio della cucina, guardando non so cosa alla tv. a un certo punto, mi accorgo di stare evaporando.
-teresa senti, in casa fa un caldo infernale. posso abbassare?
-no
-no, PER FAVORE
-no. sò malata
-in che senso?
-nel zenzo che ho la febbre a 39,5 da 2 giorni.
-ma sei scema? maria teresa, dimmelo che evito i bacilli e le larve del tuo virus!
-ma non hai visto che ho mangiato leggero? è perchè sò malata!
-porco cazzo, per me leggero significa tacchino e brodino, non impepata di salsiccia e peperonata di maionese! neanche lucullo era una tale fogna!
-vabbeh, ma mica ti ammali!
-ha parlato barnard, ha parlato! e che ne sai tu? hai preso qualcosa?
-no, sò contraria alle medigine
-MA PORCO CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! curati, altrimenti mi ammalo anch'io! e quando si ha la febbre si sta a letto, non si sta in giro per casa a seminare embrioni vivi di agenti patogeni! vai in camera tua e sigillati dentro!
-zenti... volevo sapè...
-sbrigati a parlare
-hai della taghipirina?
-sì, la tengo per le emergenze
-....
-la vuoi?
-no, sò contraria alle medigine, però se me la dai la piglio...
-nemmeno escher saprebbe disegnare i labirinti della tua mente. comunque chiuditi in camera. la tachipirina te la passo da un pertugio tipo hannibal lecter quando è in carcere
-grazie
sono imbufalita. ho resistito ad ogni sorta di malattie in questi 2 anni. sono sopravvissuta alle zanzare morte delle sue melanzane, al pout-pourri di formaggi, alle uova avariate. ma avrò abbastanza anticorpi per l'influenza di mery terry? credo che nessun umano possa arrivare a tanto. per cui mi preparo al peggio. abbiate pietà di me.
Sogno un cimitero di campagna e io là
all'ombra di un ciliegio in fiore senza età
per riposare un poco 2 o 300 anni
giusto per capir di più e placar gli affanni.
apro la porta di casa. un caldo infernale. talmente caldo che un rospo del suriname trasudava geyser dalla pellaccia verde. talmente caldo che le banane in cucina da gialle sono diventate marron, poi sono diventate semenza, è ricresciuto l'albero, sono spuntate le gemme, i fiori, i frutti ed erano verdi. praticamente mi è passato davanti un bio-ciclo prima che potessi rendermene conto.
-madonna che caldo... cazz'è?
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-uè, riccioli d'oro. vedo che la tua permanente resiste anche alle alte temperature. i boccoli te li sei fissata col bostik?
-che è il bostik?
-tipo mastice
-mastige?
-non mastige... MASTICE! con la C!
-sarebbe?
-sarebbe colla. ma tu potresti utilizzarlo per evitarti la calvizie incipiente. alla tua età non puoi permetterti di perdere altro.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèè... hai fame?
-sì. ed è proprio voglia di qualcosa di buono. quindi non avvicinarmi nulla che abbia preparato tu.
-stasera c'è la salsiggia.
-come ieri sera. son 3 giorni che ingurgiti salsiccia diggiù.
e vedo che in cucina c'è apparecchiato come nelle migliori tradizioni romane. solo che a casa nostra non abbiamo il vomitorium.
-teresa, vedo che siamo in forma! salsiccia arrosto, peperonata e pomodori conditi. vedo anche ricotta e maionese...
-eh, stasera non giò tanda fame
-che significa "non giò"?
-non giò, non tengo
-ah! non c'ho! non ho!
-e io cc'hoddetto?
-buon appetito allora!
la vedo infornare tutta quella roba alla velocità di flash. nel senso di eroe dei fumetti, non di quiz di mike bongiorno. e scofana tutto il cibo prima che io riesca a far bollire l'acqua per la pasta voiello.
la serata trascorre tranquilla e teresa mi prepara psicologicamente all'evento di fine marzo.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèè
-oh
-sai che succede a fine marzo, vero?
-che finisce il mese e mi arriva il bonifico in banca?
-penzaci
-che è primavera?
-dai...
-che vieni eletta reginetta di potenza e torni al tuo paese a sfilare sui carri allegorici senza maschera?
-ilèèèèèèèèèèè
-ti giuro. mi arrendo
-rigomingia incantesimo su rai 2!
-per me ricomincia un incubo!
-però ci dobbiamo riguardare le altre puntate perchè non mi ricordo come andava a finire!
-mi rifuto. incantesimo mi fa schifo. no, no e no.
trascorro un'altra oretta nel silenzio della cucina, guardando non so cosa alla tv. a un certo punto, mi accorgo di stare evaporando.
-teresa senti, in casa fa un caldo infernale. posso abbassare?
-no
-no, PER FAVORE
-no. sò malata
-in che senso?
-nel zenzo che ho la febbre a 39,5 da 2 giorni.
-ma sei scema? maria teresa, dimmelo che evito i bacilli e le larve del tuo virus!
-ma non hai visto che ho mangiato leggero? è perchè sò malata!
-porco cazzo, per me leggero significa tacchino e brodino, non impepata di salsiccia e peperonata di maionese! neanche lucullo era una tale fogna!
-vabbeh, ma mica ti ammali!
-ha parlato barnard, ha parlato! e che ne sai tu? hai preso qualcosa?
-no, sò contraria alle medigine
-MA PORCO CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! curati, altrimenti mi ammalo anch'io! e quando si ha la febbre si sta a letto, non si sta in giro per casa a seminare embrioni vivi di agenti patogeni! vai in camera tua e sigillati dentro!
-zenti... volevo sapè...
-sbrigati a parlare
-hai della taghipirina?
-sì, la tengo per le emergenze
-....
-la vuoi?
-no, sò contraria alle medigine, però se me la dai la piglio...
-nemmeno escher saprebbe disegnare i labirinti della tua mente. comunque chiuditi in camera. la tachipirina te la passo da un pertugio tipo hannibal lecter quando è in carcere
-grazie
sono imbufalita. ho resistito ad ogni sorta di malattie in questi 2 anni. sono sopravvissuta alle zanzare morte delle sue melanzane, al pout-pourri di formaggi, alle uova avariate. ma avrò abbastanza anticorpi per l'influenza di mery terry? credo che nessun umano possa arrivare a tanto. per cui mi preparo al peggio. abbiate pietà di me.
Sogno un cimitero di campagna e io là
all'ombra di un ciliegio in fiore senza età
per riposare un poco 2 o 300 anni
giusto per capir di più e placar gli affanni.
11 marzo 2003
PERMANENTEMENTE... CIANCIULLI
sono passati vari giorni da quel tragico schianto in autostrada ma sia io che pettinicchio pasquale ne siamo usciti alla grande. io ho avuto una di quelle esperienze fuori dal corpo in cui fluttuavo nell’aere vedendo testimoni di geova sulla soglia di casa mia. pasquale pettinicchio continua a produrre mozzarelle rifiutandosi di incentivare gli acquisti con le raccolte punti.
non ho approfondito con mery terry delle sue scelte amorose. che esca o no con johnny, è un affare che sbrigherò a tempo debito. in questo caso a tempo credito. o credulo.
ma c’è una cosa che più di tutte mi fa credere che l’affaire montesi vada avanti: i suoi capelli. più che mery terry oserei chiamarla mery TELLY. nel senso di savalas.
continua ad avere radure sempre più evidenti nella taiga bionda della sua chioma potentina. e ho l’impressione che una mattina mi sveglierò e, incontrandola in corridoio, mi sentirò come ingrid bergman in “anastasia” quando scambiava due battute con yul brynner.
non contenta, mery telly se n’è andata 4 giorni a casa sua, la patria di san gerardo (quanta festa sulla via, con merì compagna mia me ne andavo a passeggiar). in un periodo in cui lavoro di sabato e domenica e sono costretta oltre il dovuto alla permanenza milanese, è un bene che abbia alleggerito i miei giorni dalla sua convivenza.
ma la mia testa dura non la vuole capire che quando torna daggiù rimpiango sempre che si sia caricata del suo pensiero lucano. che mai come con lei è stato più amaro di così.
arrivo alla maison. sono 5 giorni che non la vedo. un primo segnale di avvertimento arriva dalla porta dell’ascensore: non si apre. lo spirito del mio condominio non vuole che io abbia la visione. peggio che a medjugorie.
riesco a forzare il lift e infilo la chiave nella toppa. al secondo giro la serratura entra in loop e continua a girare da sola. segno che dall’altra parte telly aveva captato il mio arrivo e voleva accellerrarre (di nuovo il problema con le L del lemma) il summit. l’uscio purtroppo si spalanca ad una velocità che mi coglie impreparata. e che coglie di sorpresa anche le mie coronarie.
credevo di aver visto tutto: il riporto di tonino carino, il ciuffo di little tony e bobby solo a sanremo, lo chignon di moira orfei, i boccoli di shirley temple. ma non avevo ancora visto un tragopano con le alghe del mar morto sul lobo prefrontale. ammesso che il tragopano in questione abbia un lobo prefrontale.
-ilèèèèèèèèèè
-mi mancava
-ti mancavo io?
-no, mi mancava l’urlo propiziatorio
-propiziatorio di che?
-di sventura. peggio che le 10 piaghe d’egitto
-non erano 12?
-quelli erano gli apostoli
-non zò mica sicura
è a quel punto che noto, tra il pane diggiù e la salama diggiù abilmente disposte sul tavolo, una strana e anomala ondulazione prendere vita tra la stoppa e la steppa del cuoio capelluto di mery terry. una tricotica e insana modulazione di frequenza.
-teresa?
-zìììììììì?
-hai fatto la permanente?
-zììììììììììììì!
-e perché mettere così duramente alla prova i tuoi follicoli?
-eh?
-come mai questa scelta?
-volevo cambià. zai, ogniddanto…
-ogniddanto?
-ogniddanto… qualghe volta
-ahhhhhhhh! OGNI TANTO!
-ecchoddetto?
-hai fatto bene. ma tu non eri contraria alle manipolazioni genetiche sul tuo corpo? niente colore, niente pieghe, niente creme, niente lampade… solo naturalissimi e biologici brufoli e pustole?
-ma poi ho penzato ai capelli tuoi
-e dunque?
-i tuoi gapelli sòbbelli… so ricci… ho penzato di farmeli cocozì angh’io…
ok. i feel good, i feel good, i feel wonderful. “inserzione pericolosa” è solo un film.
ok. calma. non è successo niente. anche la cianciulli iniziò così ma poi aprì un laboratorio cosmetico.
ok. se togliamo l’orologio, il telefono, il bagnoschiuma, l’estetista e la maglietta di intimo 3 che mi ha visto e si è comprata identica, non c’è niente di grave. niente di grave, sì: a parte la sua malattia mentale. e la mia, che è prossima a venire. e per aver condiviso momenti tragici e spaventosi, anche pettinicchio pasquale non è al massimo della forma. ma sia sa, lui non fa le raccolte punti.
Eppure qualcosa c'è:
impercettibile per me
ma per te è così importante
sono passati vari giorni da quel tragico schianto in autostrada ma sia io che pettinicchio pasquale ne siamo usciti alla grande. io ho avuto una di quelle esperienze fuori dal corpo in cui fluttuavo nell’aere vedendo testimoni di geova sulla soglia di casa mia. pasquale pettinicchio continua a produrre mozzarelle rifiutandosi di incentivare gli acquisti con le raccolte punti.
non ho approfondito con mery terry delle sue scelte amorose. che esca o no con johnny, è un affare che sbrigherò a tempo debito. in questo caso a tempo credito. o credulo.
ma c’è una cosa che più di tutte mi fa credere che l’affaire montesi vada avanti: i suoi capelli. più che mery terry oserei chiamarla mery TELLY. nel senso di savalas.
continua ad avere radure sempre più evidenti nella taiga bionda della sua chioma potentina. e ho l’impressione che una mattina mi sveglierò e, incontrandola in corridoio, mi sentirò come ingrid bergman in “anastasia” quando scambiava due battute con yul brynner.
non contenta, mery telly se n’è andata 4 giorni a casa sua, la patria di san gerardo (quanta festa sulla via, con merì compagna mia me ne andavo a passeggiar). in un periodo in cui lavoro di sabato e domenica e sono costretta oltre il dovuto alla permanenza milanese, è un bene che abbia alleggerito i miei giorni dalla sua convivenza.
ma la mia testa dura non la vuole capire che quando torna daggiù rimpiango sempre che si sia caricata del suo pensiero lucano. che mai come con lei è stato più amaro di così.
arrivo alla maison. sono 5 giorni che non la vedo. un primo segnale di avvertimento arriva dalla porta dell’ascensore: non si apre. lo spirito del mio condominio non vuole che io abbia la visione. peggio che a medjugorie.
riesco a forzare il lift e infilo la chiave nella toppa. al secondo giro la serratura entra in loop e continua a girare da sola. segno che dall’altra parte telly aveva captato il mio arrivo e voleva accellerrarre (di nuovo il problema con le L del lemma) il summit. l’uscio purtroppo si spalanca ad una velocità che mi coglie impreparata. e che coglie di sorpresa anche le mie coronarie.
credevo di aver visto tutto: il riporto di tonino carino, il ciuffo di little tony e bobby solo a sanremo, lo chignon di moira orfei, i boccoli di shirley temple. ma non avevo ancora visto un tragopano con le alghe del mar morto sul lobo prefrontale. ammesso che il tragopano in questione abbia un lobo prefrontale.
-ilèèèèèèèèèè
-mi mancava
-ti mancavo io?
-no, mi mancava l’urlo propiziatorio
-propiziatorio di che?
-di sventura. peggio che le 10 piaghe d’egitto
-non erano 12?
-quelli erano gli apostoli
-non zò mica sicura
è a quel punto che noto, tra il pane diggiù e la salama diggiù abilmente disposte sul tavolo, una strana e anomala ondulazione prendere vita tra la stoppa e la steppa del cuoio capelluto di mery terry. una tricotica e insana modulazione di frequenza.
-teresa?
-zìììììììì?
-hai fatto la permanente?
-zììììììììììììì!
-e perché mettere così duramente alla prova i tuoi follicoli?
-eh?
-come mai questa scelta?
-volevo cambià. zai, ogniddanto…
-ogniddanto?
-ogniddanto… qualghe volta
-ahhhhhhhh! OGNI TANTO!
-ecchoddetto?
-hai fatto bene. ma tu non eri contraria alle manipolazioni genetiche sul tuo corpo? niente colore, niente pieghe, niente creme, niente lampade… solo naturalissimi e biologici brufoli e pustole?
-ma poi ho penzato ai capelli tuoi
-e dunque?
-i tuoi gapelli sòbbelli… so ricci… ho penzato di farmeli cocozì angh’io…
ok. i feel good, i feel good, i feel wonderful. “inserzione pericolosa” è solo un film.
ok. calma. non è successo niente. anche la cianciulli iniziò così ma poi aprì un laboratorio cosmetico.
ok. se togliamo l’orologio, il telefono, il bagnoschiuma, l’estetista e la maglietta di intimo 3 che mi ha visto e si è comprata identica, non c’è niente di grave. niente di grave, sì: a parte la sua malattia mentale. e la mia, che è prossima a venire. e per aver condiviso momenti tragici e spaventosi, anche pettinicchio pasquale non è al massimo della forma. ma sia sa, lui non fa le raccolte punti.
Eppure qualcosa c'è:
impercettibile per me
ma per te è così importante
25 febbraio 2003
LA CHIAVE DI TUTTO
dopo l'annuncio di mery terry, quel venerdì ho fatto l'A1 a velociraptor. in seconda corsia c'era superman con un ghigno stizzito per essere stato superato. e quando ho visto tom cruise sul caccia di top gun alzarmi il pollice e accostare a destra, ho capito che dovevo togliere il piede dall'accellerrattorre (siccome ho il dubbio di quante L ci vadano, raddoppio tutto che sto nel sicuro).
arrivo a casa. noia. niente da fare, nessuno da vedere. vhs da noleggiare. siccome a carpi le distanze sono ridotte, ho preso la bicicletta per andare da selfvideo 24 ore su 24. inforco la bici e, nell'oscurità della pianura padana, mi avvio al distributore. davanti casa, però, vedo dei brutti ceffi che tentano di dirmi che Dio mi vuole bene e che mi sta aspettando.
-scusi, signorina
-sì?
-Dio la ama..
-non è corrisposto
-Dio la vuole con sè!
se avessi avuto i coglioni me li sarei toccati. in assenza dell'invidia poenis, mi stropiccio le tette.
-jettatore! sono troppo giovane per morire!
-no, la aspetta in chiesa per la preghiera comunitaria!
-senta, sono uscita dal tunnel della religione anni fa. e ringrazio Dio per questo <-mi rendo conto di aver coniato un paradosso.
-siamo testimoni di Geova
-senta, può anche essere testimone di nozze di felipe di spagna ma a me non interessa. e poi com'è che fate gli straordinari?
-Dio non ha orari
-lo sapete che dice Dio? c'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. è il vostro tempo di tacere.
mi guardano e con gentilezza mi salutano. io spingo il turbo boost della bici e faccio 5 metri. poi mi rendo conto del pericolo e con un derapage alla tamara vidali torno indietro: MIA MADRE E' IN CASA DA SOLA. potrebbe essere assalita dei geovi.
torno indietro e suono (ho lasciato le chiavi a casa, tanto c'è la mamma che apre):
-mamma...
-oh...
-ci sono i geovi quaffuori nel mondo. se suonano non aprire, che ti eviti una seccatura.
-va bene, brava che me l'hai detto.
riparto alla giacomo agostini e mi noleggio un film. a quel punto, tra "lilo e stitch" e "un viaggio chiamato amore", arriva la catarsi. capisco. non avendo chiavi, quando suonerò mia madre penserà che siano i geovi di cui sopra e non aprirà. dramma.
in tasca non ho soldi e non ho cellulare. solo la tessera del noleggio. e siccome non sono un pompiere nè un ladro, non so aprire le porte con una carta d credito.
tento la sorte. torno a casa e provo. in caso la mamma sia asserragliata nel bunker tipo hitler ed eva braun, urlerò. oppure vado a dormire dalla sarry. mia madre si preoccuerà e chiamerà lì.
arrivo davanti alla porta di casa già pronta a sforzare l'ugola. quando vedo un luccichio nella notte. le chiavi nella toppa. di sera, coi geovi in giro. e la chiave nella toppa.
giro, entro e trovo mia mamma in sala da pranzo che sta guardando Terra Nostra. con l'ausilio snackistico dei dixie. o dei fonzie's, non ricordo bene.
-mamma
-oh
-ma c'è la chiave nella toppa
-infatti
-ma ti ho detto che c'erano i geovi in giro e tu lasci la chiave in bellavista?
-se vogliono entrare, suonano!
-ma se entrano e tu non te ne accorgi?
-ma tanto arrivavi tu!
-ma se arrivavo che era troppo tardi? dopo novi ligure non si può più rientrare a casa sereni... non sai mai cosa ti aspetta!
-ma va là, cuccarini!
vabbeh, sto invecchiando. sono io la mamma e lei la spregiudicata. d'altronde ha ragione: almeno se ci vengono i ladri in casa e trovano la chiave, non dobbiamo ricomprare la porta o la serratura. perchè non c'è nessun bisogno di sfondare l'uscio.
Madre pennuta il mio morbidìo
mia pelle d'oca, cuscino mio
il mio.
dopo l'annuncio di mery terry, quel venerdì ho fatto l'A1 a velociraptor. in seconda corsia c'era superman con un ghigno stizzito per essere stato superato. e quando ho visto tom cruise sul caccia di top gun alzarmi il pollice e accostare a destra, ho capito che dovevo togliere il piede dall'accellerrattorre (siccome ho il dubbio di quante L ci vadano, raddoppio tutto che sto nel sicuro).
arrivo a casa. noia. niente da fare, nessuno da vedere. vhs da noleggiare. siccome a carpi le distanze sono ridotte, ho preso la bicicletta per andare da selfvideo 24 ore su 24. inforco la bici e, nell'oscurità della pianura padana, mi avvio al distributore. davanti casa, però, vedo dei brutti ceffi che tentano di dirmi che Dio mi vuole bene e che mi sta aspettando.
-scusi, signorina
-sì?
-Dio la ama..
-non è corrisposto
-Dio la vuole con sè!
se avessi avuto i coglioni me li sarei toccati. in assenza dell'invidia poenis, mi stropiccio le tette.
-jettatore! sono troppo giovane per morire!
-no, la aspetta in chiesa per la preghiera comunitaria!
-senta, sono uscita dal tunnel della religione anni fa. e ringrazio Dio per questo <-mi rendo conto di aver coniato un paradosso.
-siamo testimoni di Geova
-senta, può anche essere testimone di nozze di felipe di spagna ma a me non interessa. e poi com'è che fate gli straordinari?
-Dio non ha orari
-lo sapete che dice Dio? c'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. è il vostro tempo di tacere.
mi guardano e con gentilezza mi salutano. io spingo il turbo boost della bici e faccio 5 metri. poi mi rendo conto del pericolo e con un derapage alla tamara vidali torno indietro: MIA MADRE E' IN CASA DA SOLA. potrebbe essere assalita dei geovi.
torno indietro e suono (ho lasciato le chiavi a casa, tanto c'è la mamma che apre):
-mamma...
-oh...
-ci sono i geovi quaffuori nel mondo. se suonano non aprire, che ti eviti una seccatura.
-va bene, brava che me l'hai detto.
riparto alla giacomo agostini e mi noleggio un film. a quel punto, tra "lilo e stitch" e "un viaggio chiamato amore", arriva la catarsi. capisco. non avendo chiavi, quando suonerò mia madre penserà che siano i geovi di cui sopra e non aprirà. dramma.
in tasca non ho soldi e non ho cellulare. solo la tessera del noleggio. e siccome non sono un pompiere nè un ladro, non so aprire le porte con una carta d credito.
tento la sorte. torno a casa e provo. in caso la mamma sia asserragliata nel bunker tipo hitler ed eva braun, urlerò. oppure vado a dormire dalla sarry. mia madre si preoccuerà e chiamerà lì.
arrivo davanti alla porta di casa già pronta a sforzare l'ugola. quando vedo un luccichio nella notte. le chiavi nella toppa. di sera, coi geovi in giro. e la chiave nella toppa.
giro, entro e trovo mia mamma in sala da pranzo che sta guardando Terra Nostra. con l'ausilio snackistico dei dixie. o dei fonzie's, non ricordo bene.
-mamma
-oh
-ma c'è la chiave nella toppa
-infatti
-ma ti ho detto che c'erano i geovi in giro e tu lasci la chiave in bellavista?
-se vogliono entrare, suonano!
-ma se entrano e tu non te ne accorgi?
-ma tanto arrivavi tu!
-ma se arrivavo che era troppo tardi? dopo novi ligure non si può più rientrare a casa sereni... non sai mai cosa ti aspetta!
-ma va là, cuccarini!
vabbeh, sto invecchiando. sono io la mamma e lei la spregiudicata. d'altronde ha ragione: almeno se ci vengono i ladri in casa e trovano la chiave, non dobbiamo ricomprare la porta o la serratura. perchè non c'è nessun bisogno di sfondare l'uscio.
Madre pennuta il mio morbidìo
mia pelle d'oca, cuscino mio
il mio.
24 febbraio 2003
CASELLI DELLA VITA
al venerdì arrivo a casa distrutta. un po' per l'autostrada, un po' per il venerdì e un po' per la convivenza dei giorni feriali. se poi sull'autostrada ci sono i lavori, il traffico rallenta e nel frattempo mi telefona mery terry, direi che le probabilità che varchi serena il casello di carpi sono ridottissime. ma sono tranquilla, perchè maria teresa mi ha chiamato solo a natale e per stretta necessità (ringraziarmi del regalo); il traffico non è lento perchè non è l'ora di punta (m'insegna il buon lucio); l'A1 sta diventando un po' meglio del bronx. ma il bronx sta per accogliere mery terry. e venerdì non ho varcato il casello serena. nonnò. proprio no.
ore 21.00. casello di melegnano. A1 appena imboccata. mi accorgo che avevo lasciato spento il cellulare dopo la riunione. lo riaccendo. la mia segreteria ha ricevuto un messaggio. lo ascolto. ignara.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-ma cazzo! anche nella segreteria! c'ho il telefono infestato! chiamate l'esorcista!
-ilèèèèèèèèèèèè... volevo dì... scuza se ti disturbo... ma ti volevo chiedere se hai il numero di giovanna... per cortezia... se appena senti questo messaggio... mi puoi chiamare zubito... mi serve zubito... appena puoi...
MERDA. è successo qualcosa. se mi chiama con urgenza mery terry vuol dire che c'è qualcosa di grave. non spenderebbe i soldi della telefonata se non fosse importante. ha detto "subito". speriamo di arrivare in tempo.
così la chiamo e mi risponde col suo piglio da sopressata:
-zìììììììì
-teresa sono ilenia...
-ciao
-ho sentito il tuo messaggio in segreteria
-zììììììììììììììì?
-ti dò il numero di giovanna
-ehhhhhhhhhhh! micca ci stava tutta 'sta fretta!
-scusa, mi hai detto "appena puoi" e "subito"... non so che tempi abbiate voi bradipi ma io l'ho fatto prima possibile!
-e hai sbagliato! io mica ti hoddetto "il prima possibile"! <-NOTARE CHE LEI DICE "MICA" CON 1 C MENTRE IO LO DICO CON 2
-scusa, ma "appena puoi" non è un po' la stessa cosa di dire "il prima possibile"?
-macchèèèè! appena puoi significa "appena puoi".
-c'è una logica in quello che dici?
-eh?
-senti, lo vuoi 'sto numero o no?
-mò aspetta che prendo la penna
-allora 3********
-grazie
-mi dici perchè ti serve?
-per i pundi
-i pundi?
-i pundi della mozzarella
-le mozzarelle hanno i pundi? forse quelle di potenza!
-i pundi! i pundi delle raccolte pundi!
-i PUNTI! porco cazzo, i punti!
-e io c'hoddetto?
-ma tutta 'sta urgenza per i punti?
-zì, perchè pratigamente una mia colleca fa i punti della vallelata e gliene avanzano 2 e volevo sapè se giovanna li vuole
-micca glielo potevi chiedere lunedì?
-noooooooooo! i punti vanno via! se giovanna non se li piglia la mia colleca li dà a un'altra!
-ma giovanna fa i punti vallelata insieme a te?
-no, divise. ma io ho già riembito la scheda
-già aggiudicato il premio?
-zìììììììììììììììììììììììììì
-ho paura di chiedertelo ma credo di essere molto più impavida di mel gibson in braveheart, di liam neeson in rob roy e sergio friscia in visitors. teresa... cosa si vince coi punti vallelata?
-2 tazzine da gaffè!
-Caffè! con la C! lo paghiamo questo logopedista o continuiamo con la lobotomizzazione progressiva del modulo linguistico?
-se le vedessi... sobbelle!
-teresa?
-zììììììììììì?
-ma con chi lo devi prendere tu il caffè... me lo spieghi?
-l'ho invitato a casa nostra
-chi?
-...
-teresa... chi?
-johnny
un'alfa 147 è stata trovata spiaccicata contro un cartellone pubblicitario nei pressi dell'area sosta san zenone. sul cartello troneggiava un'enorme mozzarella di pettinicchio pasquale. tanto vale. tanto valle. vallelata.
L'ha sempre saputo
e l'ha sempre ignorato
ed il doppio del gioco
l'ha molto moltiplicato.
al venerdì arrivo a casa distrutta. un po' per l'autostrada, un po' per il venerdì e un po' per la convivenza dei giorni feriali. se poi sull'autostrada ci sono i lavori, il traffico rallenta e nel frattempo mi telefona mery terry, direi che le probabilità che varchi serena il casello di carpi sono ridottissime. ma sono tranquilla, perchè maria teresa mi ha chiamato solo a natale e per stretta necessità (ringraziarmi del regalo); il traffico non è lento perchè non è l'ora di punta (m'insegna il buon lucio); l'A1 sta diventando un po' meglio del bronx. ma il bronx sta per accogliere mery terry. e venerdì non ho varcato il casello serena. nonnò. proprio no.
ore 21.00. casello di melegnano. A1 appena imboccata. mi accorgo che avevo lasciato spento il cellulare dopo la riunione. lo riaccendo. la mia segreteria ha ricevuto un messaggio. lo ascolto. ignara.
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-ma cazzo! anche nella segreteria! c'ho il telefono infestato! chiamate l'esorcista!
-ilèèèèèèèèèèèè... volevo dì... scuza se ti disturbo... ma ti volevo chiedere se hai il numero di giovanna... per cortezia... se appena senti questo messaggio... mi puoi chiamare zubito... mi serve zubito... appena puoi...
MERDA. è successo qualcosa. se mi chiama con urgenza mery terry vuol dire che c'è qualcosa di grave. non spenderebbe i soldi della telefonata se non fosse importante. ha detto "subito". speriamo di arrivare in tempo.
così la chiamo e mi risponde col suo piglio da sopressata:
-zìììììììì
-teresa sono ilenia...
-ciao
-ho sentito il tuo messaggio in segreteria
-zììììììììììììììì?
-ti dò il numero di giovanna
-ehhhhhhhhhhh! micca ci stava tutta 'sta fretta!
-scusa, mi hai detto "appena puoi" e "subito"... non so che tempi abbiate voi bradipi ma io l'ho fatto prima possibile!
-e hai sbagliato! io mica ti hoddetto "il prima possibile"! <-NOTARE CHE LEI DICE "MICA" CON 1 C MENTRE IO LO DICO CON 2
-scusa, ma "appena puoi" non è un po' la stessa cosa di dire "il prima possibile"?
-macchèèèè! appena puoi significa "appena puoi".
-c'è una logica in quello che dici?
-eh?
-senti, lo vuoi 'sto numero o no?
-mò aspetta che prendo la penna
-allora 3********
-grazie
-mi dici perchè ti serve?
-per i pundi
-i pundi?
-i pundi della mozzarella
-le mozzarelle hanno i pundi? forse quelle di potenza!
-i pundi! i pundi delle raccolte pundi!
-i PUNTI! porco cazzo, i punti!
-e io c'hoddetto?
-ma tutta 'sta urgenza per i punti?
-zì, perchè pratigamente una mia colleca fa i punti della vallelata e gliene avanzano 2 e volevo sapè se giovanna li vuole
-micca glielo potevi chiedere lunedì?
-noooooooooo! i punti vanno via! se giovanna non se li piglia la mia colleca li dà a un'altra!
-ma giovanna fa i punti vallelata insieme a te?
-no, divise. ma io ho già riembito la scheda
-già aggiudicato il premio?
-zìììììììììììììììììììììììììì
-ho paura di chiedertelo ma credo di essere molto più impavida di mel gibson in braveheart, di liam neeson in rob roy e sergio friscia in visitors. teresa... cosa si vince coi punti vallelata?
-2 tazzine da gaffè!
-Caffè! con la C! lo paghiamo questo logopedista o continuiamo con la lobotomizzazione progressiva del modulo linguistico?
-se le vedessi... sobbelle!
-teresa?
-zììììììììììì?
-ma con chi lo devi prendere tu il caffè... me lo spieghi?
-l'ho invitato a casa nostra
-chi?
-...
-teresa... chi?
-johnny
un'alfa 147 è stata trovata spiaccicata contro un cartellone pubblicitario nei pressi dell'area sosta san zenone. sul cartello troneggiava un'enorme mozzarella di pettinicchio pasquale. tanto vale. tanto valle. vallelata.
L'ha sempre saputo
e l'ha sempre ignorato
ed il doppio del gioco
l'ha molto moltiplicato.
21 febbraio 2003
LEZIONI DI IDRAULICA
l’altra sera era il mio turno di pulizia del bagno. ora, ci sono poche coincidenze così ben congegnate come la serie di concause che pochi giorni fa mi hanno portato sull’orlo dell’omicidio premeditato.
a cena dico:
-stasera tolgo il calcare dai tubi. l’acqua non passa, c’è da disincrostare.
silenzio.
-se dovete lavarvi, fatelo adesso, prima che sviti i rubinetti
coma vigile.
-svegliaaaaaaaaaaaa!
rigor mortis
-ilèèèèèèèèèè
-eccheccazzo! che c’è?
-mi devo lavà i gapelli!
-Capelli! con la C! intanto che ci sei lavati anche i denti, che mischi le gutturali con le palatali
-eh?
-vai!
alle 9.30 mery terry entrava in bagno a lavarsi il cuoio capelluto. cuoio nel senso di corame.
alle 9.33 usciva con la crapa lavata e asciutta. data la moltitudine di crine che possiede, le bastano 3 minuti per la disinfestazione. se 2000 anni fa gesù l’avesse vista in palestina, per la pietà invece di pani e pesci avrebbe moltiplicato i suoi capelli.
-pulisci anche il rubinetto del lavandino?
-ovvio!
-perché mi sò lavata i gapelli nel lavandino
-va bene
va bene un’emerita cippa. 5 minuti dopo ti saresti trovata a dover liberare lo scarico dalla sua chioma potentina. intrisa delle normali schifezze che si depositano nei tubi di un sanitario.
-teresa, quando ti lavi i capelli vedi di recuperare i capelli che perdi. primo perché se vai avanti così ti servirà presto un toupè o un mutuo per pagare cesare ragazzi; secondo perché l’acqua non va giù.
-lo so
-e allora perché non lo fai? non è che io lo trovi divertente
-ma a me mi schifa!
-teresa, porco cazzo, sono capelli tuoi! io e giovanna ce li laviamo nella doccia come la maggioranza dell’elettorato italiano!
-io sò comoda nel lavandino!
-ho capito, fai come vuoi. ma quando hai finito, dacci una pulita. altrimenti non funziona lo scarico e s’intoppa tutto!
-ma a me mi schifa! sò allergica!
-a cosa?
-ai capelli!
-ecco perché li perdi!
-no, a quelli sporchi!
-ribadisco il concetto!
-voglio dì: sò allergica ai capelli dello scarico! mi schifano!
-teresa?
-zì?
-sei a livello di guardia. comunque, intanto che ci siamo: che fine ha fatto la mia pedana? <-raccontai un dì della mia pedana rosa che mery terry non sopporta. ma che usa. perché quando si fa la doccia imprime i suoi piedi sulfurei sui riccioli di cotone. lasciando indelebili tracce del suo plantare.
-l’ho messa via
-via dove?
-non zò
-doveeeeeeeeeeeee?
-nell’armadio. sò allergica
-ma allergica a cosa?
-agli acari
-teresa?
-zì?
-se io sopporto un essere come te, tu puoi anche soprassedere a un individuo microscopico come un acaro. è invisibile, infinitesimale, non puzza e non cucina. io sto molto, molto peggio. ma mi accollo la convivenza. con connivenza.
Straziante d'estri tristi annegherà
la più assetata arsura nel frullìo.
Un ingordo gorgo umido è l'addio.
l’altra sera era il mio turno di pulizia del bagno. ora, ci sono poche coincidenze così ben congegnate come la serie di concause che pochi giorni fa mi hanno portato sull’orlo dell’omicidio premeditato.
a cena dico:
-stasera tolgo il calcare dai tubi. l’acqua non passa, c’è da disincrostare.
silenzio.
-se dovete lavarvi, fatelo adesso, prima che sviti i rubinetti
coma vigile.
-svegliaaaaaaaaaaaa!
rigor mortis
-ilèèèèèèèèèè
-eccheccazzo! che c’è?
-mi devo lavà i gapelli!
-Capelli! con la C! intanto che ci sei lavati anche i denti, che mischi le gutturali con le palatali
-eh?
-vai!
alle 9.30 mery terry entrava in bagno a lavarsi il cuoio capelluto. cuoio nel senso di corame.
alle 9.33 usciva con la crapa lavata e asciutta. data la moltitudine di crine che possiede, le bastano 3 minuti per la disinfestazione. se 2000 anni fa gesù l’avesse vista in palestina, per la pietà invece di pani e pesci avrebbe moltiplicato i suoi capelli.
-pulisci anche il rubinetto del lavandino?
-ovvio!
-perché mi sò lavata i gapelli nel lavandino
-va bene
va bene un’emerita cippa. 5 minuti dopo ti saresti trovata a dover liberare lo scarico dalla sua chioma potentina. intrisa delle normali schifezze che si depositano nei tubi di un sanitario.
-teresa, quando ti lavi i capelli vedi di recuperare i capelli che perdi. primo perché se vai avanti così ti servirà presto un toupè o un mutuo per pagare cesare ragazzi; secondo perché l’acqua non va giù.
-lo so
-e allora perché non lo fai? non è che io lo trovi divertente
-ma a me mi schifa!
-teresa, porco cazzo, sono capelli tuoi! io e giovanna ce li laviamo nella doccia come la maggioranza dell’elettorato italiano!
-io sò comoda nel lavandino!
-ho capito, fai come vuoi. ma quando hai finito, dacci una pulita. altrimenti non funziona lo scarico e s’intoppa tutto!
-ma a me mi schifa! sò allergica!
-a cosa?
-ai capelli!
-ecco perché li perdi!
-no, a quelli sporchi!
-ribadisco il concetto!
-voglio dì: sò allergica ai capelli dello scarico! mi schifano!
-teresa?
-zì?
-sei a livello di guardia. comunque, intanto che ci siamo: che fine ha fatto la mia pedana? <-raccontai un dì della mia pedana rosa che mery terry non sopporta. ma che usa. perché quando si fa la doccia imprime i suoi piedi sulfurei sui riccioli di cotone. lasciando indelebili tracce del suo plantare.
-l’ho messa via
-via dove?
-non zò
-doveeeeeeeeeeeee?
-nell’armadio. sò allergica
-ma allergica a cosa?
-agli acari
-teresa?
-zì?
-se io sopporto un essere come te, tu puoi anche soprassedere a un individuo microscopico come un acaro. è invisibile, infinitesimale, non puzza e non cucina. io sto molto, molto peggio. ma mi accollo la convivenza. con connivenza.
Straziante d'estri tristi annegherà
la più assetata arsura nel frullìo.
Un ingordo gorgo umido è l'addio.
20 febbraio 2003
NON C’E’ MAI FINE AL PEGGIO
non aprite quella porta. era quello che mi ripetevo lunedì quando sono rientrata a casa. valium nella destra e bromuro nella sinistra. di solito suono il campanello prima di varcare la soglia. lunedì invece ho aperto di scatto, sperando di riuscire ad attraversare il corridoio come un navy seal. credo di essere arrivata solo alla seconda piastrella dell’androne:
-ilèèèèèèèèèèèèè
-i feel good, i feel good, i feel wondeful
-ilèèèèèèèèèèèèè
-feel good, feel wonderful
-ilèèèèèèèèèèèèè
-feel, good, wonderful
-mò mi zenti?
-I good
-siediti
-I. anzi, ahi.
-ilèèèèèèèèèèèèè, ti devo raggontà
-raCContare, non raggontare
-hoffatto zan valentino
-NOOOOOOOOOOOOOO
un urlo echeggiò nella valle. i corvi s’involarono nel cielo. le cornacchie imbiancarono di paura. le gazze smisero di essere ladre. i pavoni di essere vanesi. i piccioni di sfogare la dissenteria sui monumenti. gli usignoli cantavano solo brani di gianni drudi.
-sò uscita giovedì e sò tornata oggi. 5 giorni sò stata fuori.
occhei. respira. stai andando incontro all’esofagite. malattia da reflusso gastrico. spasmi. intolleranza al lattosio. MA DEVI SAPERE.
-e che hai fatto?
-sò uscita giovedì con la mia collega e sono stata a dormire da lei <-A-HA!
-e venerdì? era san valentino… dovevi uscire col soccorritore pazzo?
silenzio.
-teresa?
-zì?
-zì un cazzo! parla!
-chevvuoi?
-venerdì? sei uscita col potentino?
-ecchiè?
-il potentino! quello che ha soccorso maria!
-ah! il mio compaesano!
-quello
-no
-no cosa? non sei uscita?
-…
-teresa, cristobal, sei citrugna come una scamorza!
-ma le scamorze micca sò citrugne!
-voglio dire: che hai fatto venerdì?
-niente, pratigamente ‘sto tizio che ha fatto?
-pratiCamente…
-eh, pratigamente ‘sto tizio doveva lavorare <-A-HA!
-bidone?
ride
-perché ridi?
-che hai capito? micca si ghiama bidone!
-ma come parli? sai che sei più dislessica del solito?
-pratigamente ‘sto tizio doveva lavorare e pratigamente non siamo usciti. e allora sono stata dalla mia collega che poi partivamo per roma
-per la marcia della pace?
-zì
-mitica! com’è stato?
-micca ci sò andata! pratigamente c’era da fare il viaggio!
-ah sì? non veniva la manifestazione fin qui? tu guarda che scortesi…
-emmò ho penzato che non ne valeva la pena
-fammi capire: niente notte brava, niente uomo potentino, niente manifestazione e niente valentino? mi dispiace così tanto… <-ILE, CONTEGNO. SEI FALSA COME UN BIGLIETTO OMAGGIO PER UN CONCERTO DI JOHN LENNON
-però mi sò divertita… 5 giorni dalla mia amica sò stata. sò andata al ginema
-CINEMA! con la C! discalcolica quando mi diventi? vabbeh, che hai visto?
-non mi ricordo
-teresa?
-zì?
-invece delle zucchine…
-zì?
-pesce. fosforo. ti serve fosforo.
e mi infilo tranquilla nelle lenzuola che sanno di bucato.
ho ancora un brivido in cuore.
non aprite quella porta. era quello che mi ripetevo lunedì quando sono rientrata a casa. valium nella destra e bromuro nella sinistra. di solito suono il campanello prima di varcare la soglia. lunedì invece ho aperto di scatto, sperando di riuscire ad attraversare il corridoio come un navy seal. credo di essere arrivata solo alla seconda piastrella dell’androne:
-ilèèèèèèèèèèèèè
-i feel good, i feel good, i feel wondeful
-ilèèèèèèèèèèèèè
-feel good, feel wonderful
-ilèèèèèèèèèèèèè
-feel, good, wonderful
-mò mi zenti?
-I good
-siediti
-I. anzi, ahi.
-ilèèèèèèèèèèèèè, ti devo raggontà
-raCContare, non raggontare
-hoffatto zan valentino
-NOOOOOOOOOOOOOO
un urlo echeggiò nella valle. i corvi s’involarono nel cielo. le cornacchie imbiancarono di paura. le gazze smisero di essere ladre. i pavoni di essere vanesi. i piccioni di sfogare la dissenteria sui monumenti. gli usignoli cantavano solo brani di gianni drudi.
-sò uscita giovedì e sò tornata oggi. 5 giorni sò stata fuori.
occhei. respira. stai andando incontro all’esofagite. malattia da reflusso gastrico. spasmi. intolleranza al lattosio. MA DEVI SAPERE.
-e che hai fatto?
-sò uscita giovedì con la mia collega e sono stata a dormire da lei <-A-HA!
-e venerdì? era san valentino… dovevi uscire col soccorritore pazzo?
silenzio.
-teresa?
-zì?
-zì un cazzo! parla!
-chevvuoi?
-venerdì? sei uscita col potentino?
-ecchiè?
-il potentino! quello che ha soccorso maria!
-ah! il mio compaesano!
-quello
-no
-no cosa? non sei uscita?
-…
-teresa, cristobal, sei citrugna come una scamorza!
-ma le scamorze micca sò citrugne!
-voglio dire: che hai fatto venerdì?
-niente, pratigamente ‘sto tizio che ha fatto?
-pratiCamente…
-eh, pratigamente ‘sto tizio doveva lavorare <-A-HA!
-bidone?
ride
-perché ridi?
-che hai capito? micca si ghiama bidone!
-ma come parli? sai che sei più dislessica del solito?
-pratigamente ‘sto tizio doveva lavorare e pratigamente non siamo usciti. e allora sono stata dalla mia collega che poi partivamo per roma
-per la marcia della pace?
-zì
-mitica! com’è stato?
-micca ci sò andata! pratigamente c’era da fare il viaggio!
-ah sì? non veniva la manifestazione fin qui? tu guarda che scortesi…
-emmò ho penzato che non ne valeva la pena
-fammi capire: niente notte brava, niente uomo potentino, niente manifestazione e niente valentino? mi dispiace così tanto… <-ILE, CONTEGNO. SEI FALSA COME UN BIGLIETTO OMAGGIO PER UN CONCERTO DI JOHN LENNON
-però mi sò divertita… 5 giorni dalla mia amica sò stata. sò andata al ginema
-CINEMA! con la C! discalcolica quando mi diventi? vabbeh, che hai visto?
-non mi ricordo
-teresa?
-zì?
-invece delle zucchine…
-zì?
-pesce. fosforo. ti serve fosforo.
e mi infilo tranquilla nelle lenzuola che sanno di bucato.
ho ancora un brivido in cuore.
17 febbraio 2003
NOTTE DI TERRORE
di solito sono l'ultima a rientrare in casa. per la cena o a causa del dopocena. se rientro per il pasto c'è già mery terry seduta che si sta preparando qualcosa. se rientro di notte, è a letto che sta russando qualcosa. di citrugno, ovviamente.
giovedì sono uscita a trastullarmi. ma sono rientrata ad un orario decente. tipo mezzanotte. in casa quasi tutto buio. solo maria era alzata a guardarsi con costanza costanzo. quindi chiudo la porta e lascio le mie chiavi nella toppa. la cosa assurda è che barricandomi in casa mi difendo da pericoli esterni. quando invece l'agente patogeno maggiore dorme a un metro da me.
-le donne sono tutte a letto?
-no. maria teresa è fuori.
orpo, è uscita. mi ha tolto il primato (e il primate, cioè se stessa) ed è rimasta a trastullarsi più del dovuto. a saperlo mi passavo in casa una blockbuster night. senza bisogno di innocenti evasioni. pazienza. vado comunque a dormire serena. ignara che il dramma si sarebbe sviluppato col favore delle tenebre.
mi metto a leggere la biografia di gigi meroni e poi le quartine di patrizia valduga. guardo l'orologio e sono le 2. mery terry non è ancora tornata. evviva. nell'oscurità l'hanno scambiata per lo yeti della valle seriana e l'hanno trattenuta per accertamenti. oppure l'accalappiacani, trovandola senza collare, l'ha messa in un rifugio per animali abbandonati. chessò. spengo la lampada, mi giro su un fianco e mi metto a dormire.
di notte, all'improvviso, i sudori. nella mia fase rem più profonda l'immagine di mery terry taglia la strada in derapage a morfeo e sfonda la mia pace. e mi desto. con una consapevolezza: se ho lasciato la chiave nella toppa, mery terry non può entrare. e siccome non le ho ancora fatto la cuccia in pianerottolo, mi sento un po' in colpa. quindi corro all'entrata e stacco la mia tartaruga portachiavi. guardo dallo spioncino se per caso teresa, sfinita dal suonare il campanello, non sia stramazzata al suolo esausta. nel qual caso la mia esaltazione ed esultazione provocherebbe una scossa del 7° grado della scala mercalli.
niente. nessuna traccia. ho fatto in tempo a togliere la chiave prima che rientri. sono una brava coinquilina. e rientro sotto al piumone con soddisfazione. satisfaction che dura poco. il mio orologio degli mm's segnava le 4. le 4. four, vier, quatre. 4. quater. il mm's giallo aveva il braccino sulle 4 e il mm's rosso aveva la gambetta sulle 12. erano le 4 del mattino e mery terry vagava ancora in libertà per niente vigilata. vi sembrerò vigliacca, ma sono comunque riuscita a dormire. a questo punto aveva un senso essermi chiusa in casa. terry la minaccia era rimasta fuori.
la mattina mi sono svegliata col sorriso, un po' come rossella o'hara quando si desta dopo una notte con rhett e canta: "e lei gli sorrise/quando la rimirò/ e fremendo le disse il suo amor". come una zombie avanzo in corridoio e vedo luccicare una chiave nella toppa. quella di maria. il che significa che maria teresa NON ERA AFFATTO RIENTRATA. che maria si era alzata, aveva notato l'assenza di chiavi e ci aveva messo le sue. come poi confermatomi in sede d'interrogatorio da maria stessa.
TERESA HA PASSATO LA NOTTE FUORI.
riassumiamo i fatti e le conclusioni a cui sono giunta. giovedì teresa è stata fuori e probabilmente ha compiuto il fattaccio. venerdì era san valentino e avrà ottimizzato la consumazione effettuata la sera precedente. sabato e domenica, in assenza di qualsiasi coinquilina, avrà invitato il consumatore in casa nostra. e avranno... avranno. io non ho chiuso la mia camera a chiave. non lo faccio mai. e loro, nell'impero d'amour, avranno ammortizzato tutti i materassi di casa. perchè lo so che lei è uscita con un uomo. lo so, lo temo, un po' lo spero. ma in camera mia no. che schifo. per sicurezza, in attessa del pronto spurgo, dormo sul tappeto. non voglio pensare di dormire sul talamo della lussuria. un vizio capitale. e chi fa lussuria con mery terry di sicuro è vittima di un vizio capitale. nel senso di mortale.
tutte le pompe, con l'acqua nelle vene,
si mettono a ballare
di solito sono l'ultima a rientrare in casa. per la cena o a causa del dopocena. se rientro per il pasto c'è già mery terry seduta che si sta preparando qualcosa. se rientro di notte, è a letto che sta russando qualcosa. di citrugno, ovviamente.
giovedì sono uscita a trastullarmi. ma sono rientrata ad un orario decente. tipo mezzanotte. in casa quasi tutto buio. solo maria era alzata a guardarsi con costanza costanzo. quindi chiudo la porta e lascio le mie chiavi nella toppa. la cosa assurda è che barricandomi in casa mi difendo da pericoli esterni. quando invece l'agente patogeno maggiore dorme a un metro da me.
-le donne sono tutte a letto?
-no. maria teresa è fuori.
orpo, è uscita. mi ha tolto il primato (e il primate, cioè se stessa) ed è rimasta a trastullarsi più del dovuto. a saperlo mi passavo in casa una blockbuster night. senza bisogno di innocenti evasioni. pazienza. vado comunque a dormire serena. ignara che il dramma si sarebbe sviluppato col favore delle tenebre.
mi metto a leggere la biografia di gigi meroni e poi le quartine di patrizia valduga. guardo l'orologio e sono le 2. mery terry non è ancora tornata. evviva. nell'oscurità l'hanno scambiata per lo yeti della valle seriana e l'hanno trattenuta per accertamenti. oppure l'accalappiacani, trovandola senza collare, l'ha messa in un rifugio per animali abbandonati. chessò. spengo la lampada, mi giro su un fianco e mi metto a dormire.
di notte, all'improvviso, i sudori. nella mia fase rem più profonda l'immagine di mery terry taglia la strada in derapage a morfeo e sfonda la mia pace. e mi desto. con una consapevolezza: se ho lasciato la chiave nella toppa, mery terry non può entrare. e siccome non le ho ancora fatto la cuccia in pianerottolo, mi sento un po' in colpa. quindi corro all'entrata e stacco la mia tartaruga portachiavi. guardo dallo spioncino se per caso teresa, sfinita dal suonare il campanello, non sia stramazzata al suolo esausta. nel qual caso la mia esaltazione ed esultazione provocherebbe una scossa del 7° grado della scala mercalli.
niente. nessuna traccia. ho fatto in tempo a togliere la chiave prima che rientri. sono una brava coinquilina. e rientro sotto al piumone con soddisfazione. satisfaction che dura poco. il mio orologio degli mm's segnava le 4. le 4. four, vier, quatre. 4. quater. il mm's giallo aveva il braccino sulle 4 e il mm's rosso aveva la gambetta sulle 12. erano le 4 del mattino e mery terry vagava ancora in libertà per niente vigilata. vi sembrerò vigliacca, ma sono comunque riuscita a dormire. a questo punto aveva un senso essermi chiusa in casa. terry la minaccia era rimasta fuori.
la mattina mi sono svegliata col sorriso, un po' come rossella o'hara quando si desta dopo una notte con rhett e canta: "e lei gli sorrise/quando la rimirò/ e fremendo le disse il suo amor". come una zombie avanzo in corridoio e vedo luccicare una chiave nella toppa. quella di maria. il che significa che maria teresa NON ERA AFFATTO RIENTRATA. che maria si era alzata, aveva notato l'assenza di chiavi e ci aveva messo le sue. come poi confermatomi in sede d'interrogatorio da maria stessa.
TERESA HA PASSATO LA NOTTE FUORI.
riassumiamo i fatti e le conclusioni a cui sono giunta. giovedì teresa è stata fuori e probabilmente ha compiuto il fattaccio. venerdì era san valentino e avrà ottimizzato la consumazione effettuata la sera precedente. sabato e domenica, in assenza di qualsiasi coinquilina, avrà invitato il consumatore in casa nostra. e avranno... avranno. io non ho chiuso la mia camera a chiave. non lo faccio mai. e loro, nell'impero d'amour, avranno ammortizzato tutti i materassi di casa. perchè lo so che lei è uscita con un uomo. lo so, lo temo, un po' lo spero. ma in camera mia no. che schifo. per sicurezza, in attessa del pronto spurgo, dormo sul tappeto. non voglio pensare di dormire sul talamo della lussuria. un vizio capitale. e chi fa lussuria con mery terry di sicuro è vittima di un vizio capitale. nel senso di mortale.
tutte le pompe, con l'acqua nelle vene,
si mettono a ballare
VINCITORE CONCORSO
E dopo tanto penare, ecco a voi il vincitore del concorso "Immagina la tua Mery Terry":
il fortunato è massimiliano
MOTIVAZIONE: per aver realizzato graficamente e di sua mano Mery Terry con la stessa ironia con cui viene descritta ogni giorno. e per aver sapientemente reso i suoi tratti somatici, che neanche mary shelley avrebbe saputo fare di meglio!
ma che disperazione
nasce da una distrazione
era un gioco...
E dopo tanto penare, ecco a voi il vincitore del concorso "Immagina la tua Mery Terry":
il fortunato è massimiliano
MOTIVAZIONE: per aver realizzato graficamente e di sua mano Mery Terry con la stessa ironia con cui viene descritta ogni giorno. e per aver sapientemente reso i suoi tratti somatici, che neanche mary shelley avrebbe saputo fare di meglio!
ma che disperazione
nasce da una distrazione
era un gioco...
13 febbraio 2003
VENTO DI PASSIONI (sciroccato scirocco)
ci sono delle sere in cui vorrei restare al lavoro per non dover tornare a casa. vivo ogni giorno con la consapevolezza che nella stanza di fronte alla mia campa, si accampa e vegeta un bradipo lucano. che invece di stare appeso agli alberi si regge alle ramificazioni dei germogli ottenuti dai suoi stessi depositi frigoriferi. quando va bene sono latticini mescolati secondo la legge di poisson, quando va male sono zucchine trifogliate e coltivate ad acqua della sorgente catusa. o fetusa.
erano giorni che mery terry mi accoglieva come se fossi bernadette che giunge a nevers. mi salutava dal balcone perchè sentiva la macchina arrivare. apriva la porta prima che suonassi perchè captava le vibrazioni emesse dall'apertura dell'ascensore. tendeva l'orecchio come jamie sommers per brandire ogni mia necessità. e se dicevo: "porcamiseria, ho finito l'acqua", ecco che ti scodellava la sua guizza rosa sulla tavola. come se io bevessi la guizza. qui gatta ci alcova, ho pensato. e il pensiero vola a johnny.
mi spunta il canino lucente da vampiro e la lampadina come archimede pitagorico. a quel punto il sospetto è ormai certezza, il dubbio sicurezza, teresa nefandezza.
-teresa?
-zì?
-se hai bisogno di qualcosa sai che puoi chiedermelo...
-zì, zì... mò non tengobbisogno però
-io te lo dico in caso dovesse capitarti un'emergenza, un'occorrenza, un'urgenza. ma non una virulenza. o una purulenza.
-che è?
-la purulenza? è avere vicino del marciume. un po' come per te avere i brufoli o per me avere in giro te per casa...
-nooooo... volevo sapè che è l'occorrenza! chevvuòddì?
-necessità
-in ghessenso?
-nel senso di necessità <-NOOOOOOOOOOO! PARLO COME LEI! TAUTOLOGIA! SONO TAUTOLOGICA!
-penzo che ho capito
-ecco. per esempio io ho delle occorrenze ogni volta che ti vedo.
-inghessenso?
-sono fisiche, soprattutto. nausea, senso di vertigine, desiderio di fare la pulizia al viso, sterilizzazione. cose così.
si distrae. evidentemente i suoi moduli fodoriani erano altrove.
-sputa teresa. non saliva, è un modo di dire. checc'hai?
-tra poco è zan valentino..
-e tu sei sola...
-NOOOOOOOOOOO! devo uscì ma non c'ho niente da mettere. penzavo che mi potevi compagnare!
-ACCOMPAGNARE. <- ecco allora spiegato il motivo di tanta addomesticazione!
poi, in un attimo, mi raccapezzo. o mi raccapezzolo. e li nascono una serie di sensazioni.
panico. costernazione. allarme. sbigottimento. incubus. nightmare. mery terry esce per san valentino.
-esci? e con chi? johnny? gli dai una possibilità?
-no, cò un'altro
-maliarda! <- in realtà penso tutta una serie di cose tipo: zoccola, infingarda, le acque chete rompono i ponti.
-è uno
-è sufficiente. e dove l'hai incontrato?
-in strada. stavo facendo la spesa con maria e lei è cascata dal marciapiede. mentre tentavo di tirarla su questo ragazzo si ferma e pratigamente che he fatto?
-che ha fatto?
-pratigamente 'sto tizio chiede se abbiamo bisogno
-va bè, ma la conversazione sarà andata avanti!
-zì! mò gli hoddetto che dovevamo tirare su maria e pratigamente ha fermato la macchina e ci ha caricate
-teresa, cazzo, finisci la frase. fai un racconto. dai un senso alla storia.
-inghessenso?
-vai avanti, cristobal!
-pratigamente ci porta a caza e maria gli offre un caffè per ringraziarlo e così parliamo
-mitica affabulatrice!
poi ritorna il raziocinio.
-scusa teresa, come hai fatto a fregarlo con le parole? tu, proprio tu?
-mò pratigamente scopro che 'sto ragazzo è di potenza ed è compaesano mio!
-è fatta! SIGNORE è FATTA! adesso vi sposate, andate a vivere insieme e poi magari vi innamorate pure! l'ottavo mistero di fatima è svelato! e dove andrai ad abitare? a potenza? a matera? in siberia?
-nooooooooooo! macchè! lui abita qui dietro! penza. siamo vicini di casa!
ergo. lei trova un tizio, che abita dietro di noi e con cui si sposerà e avrà 100 figli. ergo. continuerà a vivere vicino a me e mi porterà tutte le sere teglie calde e pronte di sformati suppuranti. ergo. non me ne libererò mai. argo. devo inalare dell'argo.
Penso a lui e guardo me
che minaccio chissà ché
mascherato da leone ma ho paura di te.
P.S= VI RICORDO CHE DOMANI A MEZZANOTTE SI CONCLUDE IL CONCORSO "IMMAGINA MERY TERRY". IL NOME DEL VINCITORE VERRA' COMUNICATO LUNEDI'. IN BOCCA AL LUPO E CHE VINCA LA PEGGIORE... MERY TERRY!
ci sono delle sere in cui vorrei restare al lavoro per non dover tornare a casa. vivo ogni giorno con la consapevolezza che nella stanza di fronte alla mia campa, si accampa e vegeta un bradipo lucano. che invece di stare appeso agli alberi si regge alle ramificazioni dei germogli ottenuti dai suoi stessi depositi frigoriferi. quando va bene sono latticini mescolati secondo la legge di poisson, quando va male sono zucchine trifogliate e coltivate ad acqua della sorgente catusa. o fetusa.
erano giorni che mery terry mi accoglieva come se fossi bernadette che giunge a nevers. mi salutava dal balcone perchè sentiva la macchina arrivare. apriva la porta prima che suonassi perchè captava le vibrazioni emesse dall'apertura dell'ascensore. tendeva l'orecchio come jamie sommers per brandire ogni mia necessità. e se dicevo: "porcamiseria, ho finito l'acqua", ecco che ti scodellava la sua guizza rosa sulla tavola. come se io bevessi la guizza. qui gatta ci alcova, ho pensato. e il pensiero vola a johnny.
mi spunta il canino lucente da vampiro e la lampadina come archimede pitagorico. a quel punto il sospetto è ormai certezza, il dubbio sicurezza, teresa nefandezza.
-teresa?
-zì?
-se hai bisogno di qualcosa sai che puoi chiedermelo...
-zì, zì... mò non tengobbisogno però
-io te lo dico in caso dovesse capitarti un'emergenza, un'occorrenza, un'urgenza. ma non una virulenza. o una purulenza.
-che è?
-la purulenza? è avere vicino del marciume. un po' come per te avere i brufoli o per me avere in giro te per casa...
-nooooo... volevo sapè che è l'occorrenza! chevvuòddì?
-necessità
-in ghessenso?
-nel senso di necessità <-NOOOOOOOOOOO! PARLO COME LEI! TAUTOLOGIA! SONO TAUTOLOGICA!
-penzo che ho capito
-ecco. per esempio io ho delle occorrenze ogni volta che ti vedo.
-inghessenso?
-sono fisiche, soprattutto. nausea, senso di vertigine, desiderio di fare la pulizia al viso, sterilizzazione. cose così.
si distrae. evidentemente i suoi moduli fodoriani erano altrove.
-sputa teresa. non saliva, è un modo di dire. checc'hai?
-tra poco è zan valentino..
-e tu sei sola...
-NOOOOOOOOOOO! devo uscì ma non c'ho niente da mettere. penzavo che mi potevi compagnare!
-ACCOMPAGNARE. <- ecco allora spiegato il motivo di tanta addomesticazione!
poi, in un attimo, mi raccapezzo. o mi raccapezzolo. e li nascono una serie di sensazioni.
panico. costernazione. allarme. sbigottimento. incubus. nightmare. mery terry esce per san valentino.
-esci? e con chi? johnny? gli dai una possibilità?
-no, cò un'altro
-maliarda! <- in realtà penso tutta una serie di cose tipo: zoccola, infingarda, le acque chete rompono i ponti.
-è uno
-è sufficiente. e dove l'hai incontrato?
-in strada. stavo facendo la spesa con maria e lei è cascata dal marciapiede. mentre tentavo di tirarla su questo ragazzo si ferma e pratigamente che he fatto?
-che ha fatto?
-pratigamente 'sto tizio chiede se abbiamo bisogno
-va bè, ma la conversazione sarà andata avanti!
-zì! mò gli hoddetto che dovevamo tirare su maria e pratigamente ha fermato la macchina e ci ha caricate
-teresa, cazzo, finisci la frase. fai un racconto. dai un senso alla storia.
-inghessenso?
-vai avanti, cristobal!
-pratigamente ci porta a caza e maria gli offre un caffè per ringraziarlo e così parliamo
-mitica affabulatrice!
poi ritorna il raziocinio.
-scusa teresa, come hai fatto a fregarlo con le parole? tu, proprio tu?
-mò pratigamente scopro che 'sto ragazzo è di potenza ed è compaesano mio!
-è fatta! SIGNORE è FATTA! adesso vi sposate, andate a vivere insieme e poi magari vi innamorate pure! l'ottavo mistero di fatima è svelato! e dove andrai ad abitare? a potenza? a matera? in siberia?
-nooooooooooo! macchè! lui abita qui dietro! penza. siamo vicini di casa!
ergo. lei trova un tizio, che abita dietro di noi e con cui si sposerà e avrà 100 figli. ergo. continuerà a vivere vicino a me e mi porterà tutte le sere teglie calde e pronte di sformati suppuranti. ergo. non me ne libererò mai. argo. devo inalare dell'argo.
Penso a lui e guardo me
che minaccio chissà ché
mascherato da leone ma ho paura di te.
P.S= VI RICORDO CHE DOMANI A MEZZANOTTE SI CONCLUDE IL CONCORSO "IMMAGINA MERY TERRY". IL NOME DEL VINCITORE VERRA' COMUNICATO LUNEDI'. IN BOCCA AL LUPO E CHE VINCA LA PEGGIORE... MERY TERRY!
05 febbraio 2003
ATTENZIONE! VENGHINO, SIGNORI VENGHINO: SUL BLOG DI ILENIA VIENE INDETTO UN SINGOLAR CONCORSO:
"IMMAGINA MERY TERRY"
Modalità di partecipazione: si tratta di inviare una descrizione di come ti immagini che sia mery terry. si accettano anche disegni ed elaborazioni grafiche epson computer o effetti speciali della dreamworks. gli elaborati vanno spediti al mio indirizzo e-mail. ogni partecipante può inviare anche più di un elaborato. tra tutti coloro che avranno spedito la loro opera nella sezione "inediti", un'apposita giuria nominerà un vincitore che verrà omaggiato della fotografia della vera mery terry. tutti gli scritti pervenuti verranno comunque pubblicati sul mio blog.
Giuria: la giuria è composta da me. quindi sarà facile ottenere l'unanimità.
Termini e scadenze: il concorso scade il 14 febbraio 2003. nel giorno dell'amore, vi farò il regalo più bello.
Regolamento: al concorso possono partecipare tutti coloro che leggono il blog, quelli che non lo leggono, quelli che vorrebbero leggerlo ma non lo fanno, quelli che lo leggono di nascosto perchè si vergognano, quelli che gli fa schifo 'sto blog, quelli che gli fa schifo mery terry (dal concorso è esclusa la mia amica SARA che mery terry l'ha vista di persona e non vale).
LA GARA E' UFFICIALMENTE APERTA: PARTECIPATE, GENTE, PARTECIPATE!!!
"IMMAGINA MERY TERRY"
Modalità di partecipazione: si tratta di inviare una descrizione di come ti immagini che sia mery terry. si accettano anche disegni ed elaborazioni grafiche epson computer o effetti speciali della dreamworks. gli elaborati vanno spediti al mio indirizzo e-mail. ogni partecipante può inviare anche più di un elaborato. tra tutti coloro che avranno spedito la loro opera nella sezione "inediti", un'apposita giuria nominerà un vincitore che verrà omaggiato della fotografia della vera mery terry. tutti gli scritti pervenuti verranno comunque pubblicati sul mio blog.
Giuria: la giuria è composta da me. quindi sarà facile ottenere l'unanimità.
Termini e scadenze: il concorso scade il 14 febbraio 2003. nel giorno dell'amore, vi farò il regalo più bello.
Regolamento: al concorso possono partecipare tutti coloro che leggono il blog, quelli che non lo leggono, quelli che vorrebbero leggerlo ma non lo fanno, quelli che lo leggono di nascosto perchè si vergognano, quelli che gli fa schifo 'sto blog, quelli che gli fa schifo mery terry (dal concorso è esclusa la mia amica SARA che mery terry l'ha vista di persona e non vale).
LA GARA E' UFFICIALMENTE APERTA: PARTECIPATE, GENTE, PARTECIPATE!!!
TATTICHE
ci sono volte che sono veramente irritabile. essendo cancerina e governata dalla luna, sono tremenda. se poi mi viene il ruffino, sono cazzi per tutti. (dicesi ruffino la pieghetta da arrabbiatura che mi viene tra le sopracciglia. pericolosissima. più dei gas nervini).
a mia discolpa devo dire che quasi mai me la prendo con chi non c'entra nulla. cerco di prendermela con mery terry.
-ehi, di casaaaaa... c'è qualcuno?
-bu
-teresa... tu e le tue imboscate... mai pensato di arruolarti? il nemico morirebbe di crepacuore
-non zò robe da donne
-cosa? arruolarsi?
-'nfatti
-e invece avvelenare il prossimo con le tue robe da mangiare sì? strana prospettiva della vita che hai!
entra giovanna -l'avete buttata quella scatola trasparente che c'era qui?
-bu! no, è peccato buttarla! sta nei penzili!
guardo mery terry stupita del fatto che abbia pronunciato un vocabolo così ricercato come "pensile"
-giovanna, qui non si butta via niente. se continuiamo a tenere con noi mery terry ...
-ècchevvuoidire mò?
-era una battuta: vuol dire che non ti ricicliamo anche se sei da buttare <- cristobal, è così frustrante dover spiegare le proprie gag -e che siamo attente a non buttare rifiuti tossici. per il bene dell'umanità mettiamo a rischio noi stesse e preferiamo sacrificarci come novelle Ifigenie, o come isacco o come cristina onassis.
-ahhhhh
giovanna esce. ritrovata la scatola che cercava, non consuma se stessa nella vicinanza inopportuna con teresa de angelis (figlia segreta e ripudiata di wilma de angelis).
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-sì
-quello continua a scocciare
-chi? johnny?
-zì. mi ha scritto. vuò sentire che ha detto?
-non so se sono pronta a sentire il suo sms. frutto di 15 giorni di elucubrazioni mentali. preparo i sali.
-'sto deficiende!
-teresa!
-senti che ha scritto: "vorrei essere il freddo per vederti tremare/vorrei essere il fuoco per poterti scaldare"
-BRUCIARE! voleva dire BRUCIARE! sant'uomo! allora sta dalla mia parte!
-eh?
-teresa, porco cazzo, possibile che non capisci mai al primo colpo?
-'sto deficiende!
-ma poverino!
-io non gli rispondo alle telefonate.
-vuoi che lo faccia io?
-noooooooooo! la smetterà!
-ma diglielo, povero cristo! diglielo che sta perdendo tempo! è un uomo allo sbando che non sa che pesci pigliare... beh... veramente un pesce l'ha pigliato...
-che pesce?
-uno scorfano di potenza...
-guarda che a potenza non gi sta il mare...
-appunto!
-echhevuòdì?
-lascia perdere. mi verrebbero da dire tante cose, ma il cuore ha pietà di johnny
-eppecchè?
-perchè se l'avessero accettato al reparto psichiatrico, adesso starebbe bene e non cercherebbe di distruggere se stesso in questo modo
-ma mica stammale!
-se ha perso la testa per te significa che sta DAVVERO male! l'altra possibilità è invece che la testa l'abbia persa solo ultimamente, cercando di mettere insieme 160 caratteri in un sms. un'impresa titanica. come dire: qualcosa che deve affondare quanto prima.
Cosa non farà più, cosa farà di nuovo,
cosa farà di meno,
seduta in mezzo al letto lei promette
cosa non farà più.
ci sono volte che sono veramente irritabile. essendo cancerina e governata dalla luna, sono tremenda. se poi mi viene il ruffino, sono cazzi per tutti. (dicesi ruffino la pieghetta da arrabbiatura che mi viene tra le sopracciglia. pericolosissima. più dei gas nervini).
a mia discolpa devo dire che quasi mai me la prendo con chi non c'entra nulla. cerco di prendermela con mery terry.
-ehi, di casaaaaa... c'è qualcuno?
-bu
-teresa... tu e le tue imboscate... mai pensato di arruolarti? il nemico morirebbe di crepacuore
-non zò robe da donne
-cosa? arruolarsi?
-'nfatti
-e invece avvelenare il prossimo con le tue robe da mangiare sì? strana prospettiva della vita che hai!
entra giovanna -l'avete buttata quella scatola trasparente che c'era qui?
-bu! no, è peccato buttarla! sta nei penzili!
guardo mery terry stupita del fatto che abbia pronunciato un vocabolo così ricercato come "pensile"
-giovanna, qui non si butta via niente. se continuiamo a tenere con noi mery terry ...
-ècchevvuoidire mò?
-era una battuta: vuol dire che non ti ricicliamo anche se sei da buttare <- cristobal, è così frustrante dover spiegare le proprie gag -e che siamo attente a non buttare rifiuti tossici. per il bene dell'umanità mettiamo a rischio noi stesse e preferiamo sacrificarci come novelle Ifigenie, o come isacco o come cristina onassis.
-ahhhhh
giovanna esce. ritrovata la scatola che cercava, non consuma se stessa nella vicinanza inopportuna con teresa de angelis (figlia segreta e ripudiata di wilma de angelis).
-ilèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
-sì
-quello continua a scocciare
-chi? johnny?
-zì. mi ha scritto. vuò sentire che ha detto?
-non so se sono pronta a sentire il suo sms. frutto di 15 giorni di elucubrazioni mentali. preparo i sali.
-'sto deficiende!
-teresa!
-senti che ha scritto: "vorrei essere il freddo per vederti tremare/vorrei essere il fuoco per poterti scaldare"
-BRUCIARE! voleva dire BRUCIARE! sant'uomo! allora sta dalla mia parte!
-eh?
-teresa, porco cazzo, possibile che non capisci mai al primo colpo?
-'sto deficiende!
-ma poverino!
-io non gli rispondo alle telefonate.
-vuoi che lo faccia io?
-noooooooooo! la smetterà!
-ma diglielo, povero cristo! diglielo che sta perdendo tempo! è un uomo allo sbando che non sa che pesci pigliare... beh... veramente un pesce l'ha pigliato...
-che pesce?
-uno scorfano di potenza...
-guarda che a potenza non gi sta il mare...
-appunto!
-echhevuòdì?
-lascia perdere. mi verrebbero da dire tante cose, ma il cuore ha pietà di johnny
-eppecchè?
-perchè se l'avessero accettato al reparto psichiatrico, adesso starebbe bene e non cercherebbe di distruggere se stesso in questo modo
-ma mica stammale!
-se ha perso la testa per te significa che sta DAVVERO male! l'altra possibilità è invece che la testa l'abbia persa solo ultimamente, cercando di mettere insieme 160 caratteri in un sms. un'impresa titanica. come dire: qualcosa che deve affondare quanto prima.
Cosa non farà più, cosa farà di nuovo,
cosa farà di meno,
seduta in mezzo al letto lei promette
cosa non farà più.
03 febbraio 2003
MERY DOLLY
è in atto una clonazione. più pericolosa di dolly, più alienante di quanto possano ammettere i raeliani. o i rauliani. meglio conosciuti come "seguaci del liscio" dal nome del loro leader raul casadei.
settimana scorsa ero in camera mia. stavo accendendo un incenso per spazzare via dalla camera l'odore di verza cotta che mi aveva impregnato le architetture. mery terry si era dedicata al bricolage lagostina e aveva cotto dei cavoli e delle verze. io non so se abbiate mai sentito che odore hanno le verze cotte. discarica. o di scarica. provate voi a rilassarvi e a dormire in un letamaio. un fungo tossico che avrebbe distrutto hiroshima e nagasaki prima delle brillanti idee di fermi.
dunque mi appropinquavo a scacciare demoni e odori dalla mia stanza quando sento un urlo provenire dal loculo di fronte: LA STANZA. THE ROOM. mery terry urlava in camera sua. ma non urlava parole, urlava urli. senza senso. probabilmente nel suo linguaggio significano qualcosa, ma per i non-raeliani sono manifestazioni semantiche senza costrutto genettiano.
l'eco della sua potentina voce si spandeva nella casa insieme alle ceneri delle verze fenici. che puntualmente, ogni settimana, rinascono dai fornelli più forti di prima.
senza bussare e chiedere permesso entra scalpitando in camera mia e mi fissa con le sue rughe d'espressione:
-pozzo urlare?
-no
-pozzo urlare?
-no
-e io voglio urlare. EEEEEHHHHHHHHHHHHHHHEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!
-quello non è urlare: è looppare una vocale.
-EEEEEEEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
-se esiste qualcosa di umano in te... basta!
-e io voglio urlare... e urlo.... mò non pozzo urlare? io urlo
-uniamo l'utile al dilettevole, allora. io ti riempio di botte e tu nel frattempo ti sfoghi finchè vuoi.
e inizia a correre per il corridoio gridando e spalancando tutte le porte, nel tentativo di sparare strilli in faccia a qualcuno. pare che nella bassa bergamasca, terra di poesie via radio e via pixel, abbiano sentito gli echi delle vocali meryterroniane.
nel frattempo rimango in camera fregandomene delle patologie che potevano aver scatenato l'iperfonia della mia coinquilina più vivace.
-cosa ti urli?
-sòffelice!
-gaudio magnum, nel senso di gelato.
-eh?
-niente. e dimmi, piccola cara, come mai sei felice? CHI ti rende oltremodo lieta?
-mio fratello!
-INCESTO!
-eh?
-perchè?
-mia cognata è inginta! glielo dicevo zempre: fammelo 'sto nipotno, fammelo 'sto nipotino...
-e dunque sei zia?
-zììììììììììììììììììì! EEEEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!
-quando nasce?
-a zettembre. lei è inginta di 10 ggiorni
-di 10 giorni? come lo ha capito? è paragnosta?
-o forse non le vengono le mestruazioni da 10 giorni?
-direi che è l'ipotesi più probabile
-domani va dal ginecologo e fa il test
-scusa, ma prima di dire al mondo che è incinta, non ha fatto esami?
-ha fatto il test quello della farmacia
-ma cazzo! non si fa! hai mai visto il film "sposerò simon le bon"? una tipa crede di essere incinta perchè ha fatto il test dopo aver bevuto 60 litri di coca cola. se tua cognata poco poco ha mangiato qualcosa cucinato dalla suocera o dal suo principe consorte... avrà fatto diventare verde e citrugna la provetta!
-non ho capito
-non dubitavo.
-avrò un nipotino. EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
porchetta la miseria. non bastavano due esemplari meryterriani al mondo. ora abbiamo anche iniziato un processo di clonazione. pericolosissimo. perchè parte da una provetta di farmacia contaminata con crittogamici potentini e formaggi mescolati secondo la legge dei grandi numeri. non c'è mai fine al peggio.
Qualche frutto
darà forse ancora...
Generosa talvolta com'è la natura.
è in atto una clonazione. più pericolosa di dolly, più alienante di quanto possano ammettere i raeliani. o i rauliani. meglio conosciuti come "seguaci del liscio" dal nome del loro leader raul casadei.
settimana scorsa ero in camera mia. stavo accendendo un incenso per spazzare via dalla camera l'odore di verza cotta che mi aveva impregnato le architetture. mery terry si era dedicata al bricolage lagostina e aveva cotto dei cavoli e delle verze. io non so se abbiate mai sentito che odore hanno le verze cotte. discarica. o di scarica. provate voi a rilassarvi e a dormire in un letamaio. un fungo tossico che avrebbe distrutto hiroshima e nagasaki prima delle brillanti idee di fermi.
dunque mi appropinquavo a scacciare demoni e odori dalla mia stanza quando sento un urlo provenire dal loculo di fronte: LA STANZA. THE ROOM. mery terry urlava in camera sua. ma non urlava parole, urlava urli. senza senso. probabilmente nel suo linguaggio significano qualcosa, ma per i non-raeliani sono manifestazioni semantiche senza costrutto genettiano.
l'eco della sua potentina voce si spandeva nella casa insieme alle ceneri delle verze fenici. che puntualmente, ogni settimana, rinascono dai fornelli più forti di prima.
senza bussare e chiedere permesso entra scalpitando in camera mia e mi fissa con le sue rughe d'espressione:
-pozzo urlare?
-no
-pozzo urlare?
-no
-e io voglio urlare. EEEEEHHHHHHHHHHHHHHHEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!
-quello non è urlare: è looppare una vocale.
-EEEEEEEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
-se esiste qualcosa di umano in te... basta!
-e io voglio urlare... e urlo.... mò non pozzo urlare? io urlo
-uniamo l'utile al dilettevole, allora. io ti riempio di botte e tu nel frattempo ti sfoghi finchè vuoi.
e inizia a correre per il corridoio gridando e spalancando tutte le porte, nel tentativo di sparare strilli in faccia a qualcuno. pare che nella bassa bergamasca, terra di poesie via radio e via pixel, abbiano sentito gli echi delle vocali meryterroniane.
nel frattempo rimango in camera fregandomene delle patologie che potevano aver scatenato l'iperfonia della mia coinquilina più vivace.
-cosa ti urli?
-sòffelice!
-gaudio magnum, nel senso di gelato.
-eh?
-niente. e dimmi, piccola cara, come mai sei felice? CHI ti rende oltremodo lieta?
-mio fratello!
-INCESTO!
-eh?
-perchè?
-mia cognata è inginta! glielo dicevo zempre: fammelo 'sto nipotno, fammelo 'sto nipotino...
-e dunque sei zia?
-zììììììììììììììììììì! EEEEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!
-quando nasce?
-a zettembre. lei è inginta di 10 ggiorni
-di 10 giorni? come lo ha capito? è paragnosta?
-o forse non le vengono le mestruazioni da 10 giorni?
-direi che è l'ipotesi più probabile
-domani va dal ginecologo e fa il test
-scusa, ma prima di dire al mondo che è incinta, non ha fatto esami?
-ha fatto il test quello della farmacia
-ma cazzo! non si fa! hai mai visto il film "sposerò simon le bon"? una tipa crede di essere incinta perchè ha fatto il test dopo aver bevuto 60 litri di coca cola. se tua cognata poco poco ha mangiato qualcosa cucinato dalla suocera o dal suo principe consorte... avrà fatto diventare verde e citrugna la provetta!
-non ho capito
-non dubitavo.
-avrò un nipotino. EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
porchetta la miseria. non bastavano due esemplari meryterriani al mondo. ora abbiamo anche iniziato un processo di clonazione. pericolosissimo. perchè parte da una provetta di farmacia contaminata con crittogamici potentini e formaggi mescolati secondo la legge dei grandi numeri. non c'è mai fine al peggio.
Qualche frutto
darà forse ancora...
Generosa talvolta com'è la natura.