22 gennaio 2003

LA SVOLTA
alle elementari avevo i capelli lunghi fino al sedere, una bellezza. ma mia madre mi faceva sempre lo chignon e non potevo giocare sulla beltade del crine per appiopparmi quell'alessandro di cui sotto. poi, in quarta, mia madre mi metteva il grambiule. nero. non era obbligatorio. ero l'unica bambina della scuola a portarlo. e non potevo mostrare bei jeans, o belle magliette. ero calimero con colletto bianco. in più avevo degli occhiali orribili per correggere lo strabismo.
alle medie c'erano i paninari ma mia madre non mi comprava mai roba firmata. non avendo uno stipendio mio perchè il lavoro minorile in italia era stato quasi del tutto debellato, non potevo comprare nulla della best company e del charro. non mi si notava. ma almeno non avevo più il grembiule.
al liceo portavo un orribile ciuffo anni '80 (essendo che erano gli anni '80), a ventaglio. avevo la frangetta che sembrava tagliata da un marmista e una coroncina di capelli neri a contornarmi il viso. immobilizzato con 8 quintali di lacca graphic. se mi fossi stampata contro un muro, il ciuffo non avrebbe potuto essere più perpendicolare al punto vita.
all'università ero anonima, ogni tanto mi truccavo ma in mezzo a 300 ragazze era difficile che emergesse la mia carica sensual-erotica.
poi, la svolta. 2 anni fa faccio per caso la particina in "adesso sesso" dei vanzina. mi ero preparata. ho detto: "vanzina è un erotomane e mi guarderà tette e culo senza fissarmi negli occhi nemmeno un istante". me lo presentano dicendogli:
"signor vanzina, questa è ilenia".
io ero già pronta a inferocirmi per essere stata trattata da donna oggetto, invece vanzina neanche mi caga. non pretendo che mi parlasse o mi guardasse negli occhi. guardami tette e culo, cribbio! invece nulla. il tettologo e culologo più famoso d'italia non nota parti anatomiche femminili in me. non scorge nulla di vulvico sotto la gonna.
è stato lì che ho deciso che doveva esserci la svolta. che dovevo mostrare la chincaglieria. perchè si doveva vedere la mercanzia.
non è che adesso vada in giro con la scollatura ombelicale o una minigonna inguinale. però mi sento femminile e valorizzo la mia donnità. e se un giorno mi chiedessero a chi devo dire grazie per aver maturato la mia identità sessuale, dirò: I FRATELLI VANZINA.

un giorno che avevo rotto col passato

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