28 gennaio 2003

DOVE ERAVAMO RIMASTI?
dove eravamo rimasti? ah, sì, alla trilogia meryterryca: acneica-gerontofila-fogna. la tendenza acneica si manifesta quando la vedete, basta una distanza di 250 metri per avvistare le prime pustole. per le altre due voci, gerontofila e fogna, accomodatevi.
eravamo in cucina io, sarry, terry, maria ed elena. maria ed elena hanno superato i 60. mery terry è come se l'avesse già fatto. anzi, forse è nata che aveva 90 anni e si è fermata sempre lì.
vedendo me e sara indaffarate nelle libagioni, le 3 donne si appartano nell'altra stanza. terra nostra incombeva solenne. io vedo che mery terry si accoda alla transumanza di matrone e le dico:

-ma dai, non resti con noi?
-nonnò, vado dillà con loro.

ora, non pensiate che le abbia chiesto di rimanere perchè gradivo la sua presenza. volevo un po' di showtime per la sara. ma terry ha preferito la compagnia di due signore di accertata senilità piuttosto che quella di 2 coetanee (più o meno). per questo definita gerontofila.
finita terra nostra, quando ormai io e la mia amichetta eravamo a sgrollarci carote e pomodori, lei ritorna tra noi, e chiede l'unica cosa che avrebbe mai potuto chiedere a sara:

-che vi siete fatte da mangiare?

sara descrive gli gnocchetti al pomodoro e il pinzimonio, parola inizialmente arcana per mery terry. che si è capito benissimo che ha finto di sapere cos'è. davanti a un pasto così semplice e fresco (sara è vegetariana) mery terry ha abbozzato un sorriso di commiserazione, come a dire: io so fare di meglio. così ha continuato a digitare tasti di cellulare. probabilmente sms per johnny.
sara, in tutta la sua furbizia e incoscienza, le chiede:

-e tu che hai mangiato?
-ma niente... ho fatto una cena leggera... inzalata con ricotta (da qui il "fogna")
espressione schifata di sara che immagina i rivoli del latte di ricotta scivolare dagli angoli delle fauci di mery terry.
-ah... leggerino.. <-TONO IRONICO
-zì, leggero. perchè mi ero mangiata la pasta alle 4 e mica potevo maniare pezante... ho fatto una cozina cozì... <- TONO DI CHI NON HA COMPRESO L'IRONIA

sara a quel punto mi guarda. ha capito. e mi ha capito. forse per un attimo ha provato pure compassione, ma sa che posso cavarmela da sola. dopo aver lavato i piatti, asciugato teglie, rotto una tazzina e riso come matte, andiamo a letto. io le leggo una favola in cui mi invento al momento fatti più divertenti e sorprendenti di quelli descritti dal legittimo autore. una storia di orsacchiotti, figli e nonni, con l'ingresso inaspettato di una civetta. quando sara si è addormentata, prima di spegnere la luce, ho pensato che non gliel'avrei detto. che la sera prima, avvertendo mery terry del suo arrivo, tra noi due era intercorso questo dialogo.

-domani sera arriva la mia amica sara
-ah
-sta qua 3 giorni, fino a venerdì
-ah. ecchemmangia?
-è vegetariana. mangeremo verdure.
-vegetariana.. ihhhhhhhhhhhhhh
-perchè, che c'è?
- se vuoi ho delle polpette da darti!
-verdure impanate?
-no, carne. ma tanto micca se ne accorge!
-teresa?
-zì?
-al contrario tuo io ho delle amiche. e non sono per niente coglione.
-ma va, se ci metti un po' di formaggio micca lo sa che è carne... così le fai mangiare le proteiene che nella verdura non ci stanno!
-teresa?
-zì?
-buonanotte.

no, non credo. a sara questo non lo dirò mai.

comprerò le banane
le banane comprerò
scatolette colorate
carni rosa congelate
c'è di tutto intorno a me

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